BLOOMRIOT > Visto > Disturbia

Disturbia

la Finestra sul Cortile incontra Ammazzavampiri

d.j.caruso, Disturbia. usa 2007    

Film > Kale è agli arresti domiciliari per aver colpito il suo professore di spagnolo. Dopo che la madre gli ha staccato tutte le droghe: internet, playstation e via così, si procura un grosso binocolo e si mette a spiare i vicini. Tra una sbirciatina alle grazie di Ashley sua coetanea recentemente deportata là da un padre con cui va poco d’accordo, e una al metodico ometto di fianco che falcia il prato, incappa in Mr. Turner, silenzioso quanto inquietante personaggio con l’abitudine delle belle donne. E piano piano si convince del fatto che lui possa essere la causa di molte sparizioni avvenute nella zona, nel frattempo Turner fa amicizia con sua madre, la quale lo invita a casa…

Ogni venti anni circa qualcuno rifà un film di Hitchcock. In testa alla classifica abbiamo De Palma che è l’omaggiatore ufficiale del maestro e che in ogni caso i primi dieci minuti di film li rifà benissimo, seguono a ruota tutta una serie di filmetti che sfiorano di lato i plot del grande regista e vivono di luce riflessa grazie al fatto che le nuove generazioni conoscono poco la sua opera.
Premesso questo bisogna però dire che questo rifacimento de La Finestra sul Cortile, ci pare assai più simile ad Ammazzavampiri, sia per plot che per caratterizzazione dei personaggi, basta sostituire vampiro con psicopatico assassino e il gioco è fatto.
A questo punto, tenendo presente che le nuove generazioni magari non hanno visto nemmeno quello, possiamo dire che questo filmetto apparirà innovativo ed intrigante.
Ed è sicuramente intrigante tutta la parte iniziale in cui mettiamo costantemente in dubbio lo stato mentale di Kale, che nel prologo perde il padre in un incidente d’auto in cui lui stesso era alla guida, e per questo sembra sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Crisi dapprima provocata deliberatamente dal suo antipatico insegnante urtato dal fatto che il ragazzo dormisse durante la sua lezione e che successivamente viene sottilmente stimolata dalla reclusione e dalla (para)noia.
I precedenti cinematografici sono molti e tutti, dai più illustri fino a quelli derivativi vogliono che il guardone di turno una qualche sorta di ragione ce l’abbia, infatti scopriamo subito che Turner non è il vicino di casa che vorremmo. Soprattutto se dopo le cene in compagnia di belle signore che di tanto in tanto si concede, porta fuori grossi sacchi di spazzatura che in alcuni casi perdono fluidi e se le donne che si porta a casa somigliano un pò a quelle del telegiornale della sera successiva.
Ma poco importa, ecco quindi il nostro eroe ed il suo amico poco sveglio ma ansioso di dare una mano, in altri momenti sarebbe stato di colore ma adesso è di moda l’asiatico, che si mettono a pedinare col telefonino un sospetto psicopatico, e nei tempi morti riescono pure ad attirare l’attenzione della bellezza di turno che abita a fianco. Dapprima lei pensa ad un nuovo espediente per arrivare là dove nessuno è mai arrivato prima, ma poi si ricrede e spia per conto terzi lo psicopatico, che naturalmente se ne accorge e allora...va bene mi fermo qui tanto direi che il finale si può facilmente dedurre anche senza aver visto l’originale o un campione a scelta tra gli emuli.
E’ pur vero che la recitazione non è affatto male, Shia LaBeouf, già Chass Kramer in Constantine, da poco Sam in Transformers e prossimamente nel nuovo Indiana Jones, è abbastanza convincente sia quando cerca di assaltare la bella Ashley, che quando si fa prendere da un attacco di paranoia e spia Turner con binocolo e videocamera. Le scene iniziali della sua reclusione ricordano un po’ quelle di Risky Business, con un Tom Cruise adolescente che gira in mutande e mangia porcate, ma questa deve essere ancora oggi la principale occupazione dei ragazzi americani lasciati da soli in casa.
David Morse già in Dancer in the Dark, Cuori in Atlantide e Double Vision è un convincente psicopatico, anche se tentando la carta di una recitazione ispirata ad Anthony Hopkins/Hannibal Lecter finisce per offrire una prova non esattamente personale.
Carrie Anne Moss, che sarà per sempre Trinity e nessun’altra, risulta comunque abbastanza a suo agio nel ruolo della madre un po’ stronza e molto poco attenta alle paranoie adolescenziali del suo pargolo. La regia è pulita e un po’ da telefilm, ma del resto è di quello che principalmente Caruso si è finora occupato.
Direi che si possa definire questo film una buona approssimazione di thriller per adolescenti, in attesa che decidano magari di recuperare qualche classico, così tanto per conoscere il vero significato della parola tensione.

Disturbia
di D.J.Caruso
anno: 2007
durata: 107 min.
nazionalità: USA
genere: thriller
cast: Shia LaBeouf, Sarah Roemer, Carrie-Anne Moss, David Morse, Aaron Yoo, JosePablo Cantillo, Matt Craven, Viola Davis, Brandon Caruso, Luciano Rauso, Daniel Caruso, Kevin Quinn, Elyse Mirto, Suzanne Rico, Kent Shocknek


di: Anna Maria Pelella

Articolo inserito il: 2007-08-19


d.j.caruso Disturbia
Hai del materiale iconografico riguardante questo articolo? redazione@bloomriot.org