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OGNI COSA E' ILLUMINATA

Un viaggio all'interno della famiglia

Jonathan Safran Foer, Ogni Cosa è Illuminata. Guanda 2002    

Narrativa > Ogni Cosa è Illuminata parla della ricerca delle proprie radici, dei podgrom, della cultura ebreaica, dell'Ucrania, dei rapporti tra culture diverse, dell'amore e di un mistero.
Si tratta di un romanzo molto articolato, dalla scrittura vivace, con continui stacchi di atmosfera e di narrazione.
La storia è in parte autobiografica. Nel 1997, l'autore, ventenne, si recò in Ucrania - partendo la Lvov, dove si è verificato l'incidente del treno di fosforo lo scorso luglio - sino a Lutsk a cercare il paese di origine di suo nonno Safran, Trachimbrod, per scoprire come egli si salvò dal podgrom nazista, aiutato, pare, dalla misteriosa Augustine.
Ad accompagnarlo un coetaneo, Alex detto Sasha detto Shapka (il colbacco), che farà sia interprete, e suo Nonno cieco, Alex, che farà da autista, ed il cane petomane pazza Sammy Davis Junior Junior. Gli Alex sono rispettivamente il padre ed il figlio del proprietario dell'agenzia viaggi Viaggi e Tradizione cui Foper si è rivolto per la sua ricerca.
Tema allegrissimo, narrazione vivace, spesso dal punto di vista di Alex Shepka, con le lettere che, a viaggio compiuto, egli scrive a Jonathan, o il raconto in ordine cronologico delle vicessitudini del terzetto verso Trachimbrod.
A fare da contrappunto la storia - che ricorda molto da vicino le vicende narrate da Marquez in Cent'Anni di Solitudine per la forza espressiva e immaginifica - degli antenati di Jonathan, a partire da Brod, trovata nell'omonimo fiume, data in affido all'usuraio, violentata a 13 anni, sposata all'uomo di Kolki che visse con una sega piantata nella testa che lo rese pazzo, e fatto mumificare e divenuto statua meridiana di Trachimbrod. E la storia di Safran, nonno sulle cui tracce Jonathan si è messo, e del suo braccio morto, delle sue amanti e di come si salvò dai nazisti.
I tre girovagano per la zona di Lutsk alla ricerca di Trachimbrod e di Augustine, scoprendo infine Lista, una delle amanti di Safran e unica sopravvissuta al podgrom, che racconterà loro che Trachimbrod è stata rasa al suolo dai tedeschi, e di non sapere chi sia Augustine.
Shapka, Alex e Jonathan si innamorano della vecchia Lista, simbolo del dolore del popolo ebraico ucraino, tradito da nazisti e da gentili (ucraini) cui non resta più nulla, neanche i ruderi degli edifici, se non qualche scatola colma di vestiti e fotografie, raccolti da Lista, che nessuno verrà più a reclamare.
L'incontro con Lista e la visita notturna del punto in cui era Trachimbrod, dove a Lista fu sparato nella vagina, facendole abortire il figlio che portava, segna una nuova via per Nonno Alex - già distrutto per la perdita della moglie. Alex inizia a fantasticare di trovare Augustine, come a purificarsi del segreto che da 50 anni porta in petto: il Nonno ha infatti causato la morte del suo migliore amico, facendo una delazione ai nazisti.
Tutte queste storie, quella di Brod, quella di Safran, di Jonathan e del suo rapporto con Shapka, di quello di Shapka con suo Nonno, quella del passato di Nonno Alex, quella del suo migliore amico, si mescolano assieme, dipanandosi come in un libro giallo.


"Questo è amore. Quando noti l'assenza di qualcuno, e detesti quell'assenza più di ogni altra cosa. Ancora più di quanto ami la sua presenza".


Da rilevare il lessico buffo usato dall'ucraino shapka. Che, ad esempoio, scrive: "Il mio nome per la legge è Alexander Perchov. Ma tutti i miei amici mi chiamano Alex, perché è una versione più flacida da pronunciare. Mia madre mi chiama Alexi-basta-di-ammorbarmi perché sempre la ammorbo. Se volete sapere perché sempre la ammorbo, è perché sempre
sono in altri posti con amici, e seminando tanta moneta e eseguendo così tante cose che possono ammorbare mia madre. Mio padre mi chiamava Shapka per il cappello di pelliccia che calzavo in testa anche nei mesi d'estate. Poi ha smesso di dirmi così perché gli ho ordinato di smettere di dire così. Mi sembrava un nome bambinoso, e io invece mi sono sempre pensato un uomo molto potente e inseminativo. Ho avuto una baldoria di
ragazze, credetemi, e tutte per me hanno un nome differente. Una mi chiama Baby non perché sono bambino, ma perché mi fa le coccole. Un'altra mi chiama Tutta-la-Notte. Volete sapere perché? Ho una ragazza che mi chiama Moneta perché attorno a lei spargo così tanta moneta. Che per questo bacia il terriccio dove metto i piedi. Ho anche un minuscolo fratellino, che mi chiama Alii. Io non sfagiolo troppo questo nome, ma sfagiolo molto lui, e allora okay, gli permetto di darmi il nomuncolo Alii. Ah, il suo nome è Piccolo Igor, ma il Babbo lo chiama
Pasticciotto, perché sta sempre a pasticciare con le cose".


www.mymovies.it/.
wikipedia.org.
www.stradanove.net.
www.threemonkeysonline.com.
tecalibri.altervista.org


di: KIBIUSA

Articolo inserito il: 2007-08-19


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