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IL TEATRO DEGLI ORRORI

Un carrarmato di rock per te!

Il Teatro Degli Orrori, Dell'impero delle tenebre. La Tempesta/Venus 2007    

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Un gran disco. Una storia di presa di coscienza. “Vita mia: a noi due!” canta in Vita mia Pierpaolo Capovilla, voce di questo nuovo fenomenale combo. Assieme a lui (voce e basso degli One Dimensional Man) altri tre personaggi illustri da non sottovalutare: Gionata Mirai (sei corde e voce dei Super Elastic Bubble Plastic), Francesco Valente batteria (negli ultimi ODM) e Giulio Favero (ex chitarra degli ODM ed eccellente produttore). Insomma, quattro personaggi in cerca di autore. E se lo trovano, quel loro autore, sono dolori. Gli urlerebbero in faccia tutta la loro delusione. Autore? Creatore? “Dio mio, straccione schifoso, non sei che il lungo delirio di un lungo rifiuto” sentenziano in Dio mio.

Nel frattempo, per divertirsi durante questa faticosa e lunga ricerca, i nostri quattro mettono in piedi un gustoso teatrino, in cui potenza espressiva e potenza musicale vanno di pari passo. L’esagerazione può essere un’arma efficace se si è in grado di gestirla: “Me ne frego di dio, me ne frego del demonio, me ne frego dei sacramenti, me ne frego di te! Non me ne frega niente di dio, del demonio, dei sacramenti e di te” (E lei venne!). Carmelo Bene incontra i Jesus Lizard? Sta di fatto che Pierpaolo Capovilla ora si può dedicare interamente all’arte vocale e immaginifica in lingua italiana, ad allestire un teatrino con tutti gli orrori. E con tutti i suoi vizi preferiti. “Adesso posso bere quanto cazzo mi pare... Stasera mi sbronzo di brutto e alla fine mi sdraio per terra e dormo come un cane”. E quali più degni compari per tenergli testa? Giulio Ragno Favero al basso, uno che ne sa, ah se ne sa. La chitarra Mirai e la batteria di Valente sono più che perfette, tengono sempre botta e non stancano un secondo.

“Dell’impero delle tenebre”, uno dei dischi dell’anno, sicuramente, un lavoro potente, sferragliante e umano. Grida al cielo e stomaci che si torcono. Il regno delle disillusioni di Compagna Teresa, de La canzone di Tom, di Carrarmato rock e “Tutto ok, tutto ok, c’è la guerra ma è tutto ok”.

E come tutte le migliori tragedie, che c’è di meglio di un finale drammatico?

“Abbiamo perso la memoria del ventesimo secolo. Comunque sia... abbiamo perso”.

link:http://www.ilteatrodegliorrori.com

video: Compagna Teresa.




di: Felson

Articolo inserito il: 2007-08-22


IL TEATRO DEGLI ORRORI