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ValÚrie Leulliot

Fascino sottovoce

ValÚrie Leulliot, Caldeira. Village Vert 2007    

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Affascinante.

Un disco affascinante.

Ma partiamo dall’inizio: Valérie Leulliot, bionda cantantessa francese, ex voce del gruppo transalpino Autor De Lucie, qui ora con la sua prima uscita solista. Cantautorato francese al femminile, figlio di tutti i cliché del caso ma interessante anche per quello. La Leulliot costruisce undici canzoni fragili, avvolgenti, intime. Qualcuno potrebbe bollarle come “noiose” ma noiose in realtà non sono. O forse potrebberlo esserlo ma all’ultimo si salvano sempre. E allora è piacevole ascoltare le cascate di note e non sapendo una parola di francese (baguette non vale) immaginarsi scene in bianco e nero o seppia: vedo una un cascata di note dorate in Mon homme blessé, assisto a due amiche che si abbracciano su Caldeira, una passeggiata sulla Senna in primavera mentre gira Au virage, un bacio sotto un lampione mentre la pioggia cade rada e Les falaises si espande, una bambina affacciata alla finestra mentre la Leulliot canta Un pont de chute. Poi arriva Un endroit ed è una canzone mozzafiato, bellissima, intensa, che ti prende lo stomaco. E potrei anche spegnere perché in quei 4 minuti e mezzo c’è la summa del disco. Però si riprende e anche il resto non è male: L’amour désformais è così intrisa di francesità che non capisco se mi piace o no, Un coeur gelé è quello che il titolo penso che sia ed è bella così. Pyromane chiude un disco sorprendente per certi versi, non leggero però riuscito nella sua capacità di colpire con i suoni, con la lentezza delle canzoni, con la loro semplicità, con la capacità di affascinare con la voce.


 


Video di Mon homme blessé:



di: Felson

Articolo inserito il: 2007-09-09


ValÚrie Leulliot Caldeira
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