BLOOMRIOT > Visto > David Lynch

David Lynch

The Air is on Fire

David Lynch, .    

Arte > _Facciadirana*_ilfrancese*_l’eclettico*_l’utile*_ilmancantesgarbi*_

Questa la formazione che si presenta (e anche no) per la prima volta di Davind Lynch in Italia, a Milano, alla Triennale, in piena veste d’eclettico.

E l’eclettico apre con un deformato “bOnCiorno”.

Dopo la breve presentazione del francese,

al momento trascurabile perchè bellamente ripresa e facilmente recuperabile (e riproposta nell’appuntamento serale)
nella cartella stampa,
sul catalogo, il quale raccoglie tracce della varietà e dell’ampiezza dei campi d’interesse di questo artista,di questo eclettico,
sul sito della Triennale
e su qualsiasi accenno che all’evento si riferisce,

la parola passa velocemente ai giornalisti (forse più presenzialisti che altro) e tra una domanda banale e l’altra _tra cui un “quando dalla pittura è passato al cinema”_, le interferenze dei microfoni, conversazioni telefoniche prepotentemente portate avanti nei momenti meno opportuni (conferenza stampa con David Lynch! in corso in una stanza in cui i piccoli suoni diventano rumori assordanti, date le dimensioni) e continui limiti non rispettati dai fotografi
altrettanto continuamente ripresi da uno staf totalmente non cagato,

l’eclettico mantiene la calma, credo grazie alla meditazione trascendentale, e gesticola della “visione illuminata che offre un’idea-creazione svincolata dall’ansietà (difficile non restare perplessi se questa “INFINITA, INFINITA, INFINITA (...)” felicità dei sensi è raccontata da Lynch, ma sempre da lui è espressa la presenza di una rabbia positiva e del contrasto che nell’arte devono restare), una creatività libera e senza tempo, senza età”.

Lui, l’eclettico, è qui per una mostra che risulta più una raccolta di tutto quel non perduto della sua memoria che nel tempo è riuscito a bloccare su spazi di carta, su spazi d’ogni tipo. Idee senza tempo ma che in esso vanno fermate per non sprecare un’occasione, che rendono l’essere umano una creatura squisita e che ad esso donano il potere, o meglio la potenza di fare.

Breve è il piacere di ascoltarlo e lo è ancora di più quello per la sua compagnia nell’anteprima di questa raccolta da lui stesso allestita e a cui tuttavia sembra mancare qualcosa. Forse più tempo e più spazio da riservarle. Forse un’atmosfera e una luce che tanto è cara all’eclettico. E la migliore, di luce, per godere al meglio questa raccolta, è quella del dopotramonto.


L’apertura del dopotramonto, per l’inaugurazione della mostra, è con un “bOnasera” dell’eclettico, meno deformato della versione mattutina.

Poi è il concerto con l’amico e collaboratore di suoni Marek Zebrowski, per il progetto Polish Night Music che li ha visti performare in eventi unici in varie città.
E sono attimi dei suoi film. nei suoi film. L’inquietante, l’assurdo e il surreale. Effetti sonori cambiati con l’aiuto dell’assistente. ragazze alla forse prima crisi epilettica. Occhi chiusi a gustare sonorità nate dalla libera improvvisazione e dapprima da un grappolo d’immagini distese in un frammento narrativo a cui l’eclettico le alterna.

Il mancantesgarbi che si presenta forse a performance conclusa giusto in tempo per i coni cartacei offerti, a base di grana e uva, champagne d’alto costo e succo al nonsisacosa con cui i giornalistipresenzialisti si sono cibati con la stessa voracità dimostrata nell’aperitivo mattutino, dopo la conferenza stampa a cui NOI abbiamo partecipato grazie a del puro, sano e a noi favorevole magnamagna.

D’obbligo è parso rendersi minimamente orribili (e mai e per fortuna al pari dei giornalistipresenzialisti) per ottenere un autografoscarabocchio dell’eclettico con puntini-corvi a V a contorno.



In mostra

Triennale di Milano
Viale Alemagna 6

Dal 9 ottobre 2007 al 13 gennaio 2008

Dalle 10.30 alle 20.30

Lunedì chiuso

Tel.02 724341

www.triennale.it

www.davidlynch.com/




*facciadirana________________Davide Rampello_presidente Triennale di
Milano
*ilfrancese__________________Hervé Chandès_direttore della Fondation
Cartier pour l’art contemporain
*l’eclettico__________________ David Lynch

*l’utile______________________il traduttore

*ilmancantesgarbi____________ facilmente comprensibile







“E’ notte: c’è una strada buia che si snoda attraverso la campagna polacca. C’è un’auto che procede lentamente:puoi vederne le luci dei fanali. E c’è un’altra macchina che la segue.
La neve, illuminata dai lampioni, cade di notte attraverso gli alberi neri e senza fogliame. Le desolate fabbriche fi Lòdz si ergono vuote e silenziose. Resta soltanto la memoria delle macchine.”




















I giornalistipresenzialisti sono degli animali orribili.


di: postit

Articolo inserito il: 2007-10-15


David Lynch


David Lynch