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FORTE MOVIMENTO

Un romanzo postmodernista

Jonathan Franzen, Forte Movimento. Einaudi 1992   

Narrativa > Trama complessa e ritorta, ricca di parentesi (bellissima quella dell'orsetto lavatore) .

Siamo nel 1987 nell'area di Boston.
Il contesto sociale è ricco: movimenti anti-abortisti, catastrofi ecologiche (dovute, si scoprirà poi, alla sismicità indotta da un'industria chimica), movimenti religiosi.
La storia, si comprende a metà del libro, è quella, d'amore, tra una sismologa trentenne di Harvard, Renée Seitchek, e un ragazzo ventitreenne in cerca di lavoro e la cui madre è divenuta improvvisamente ricchissima, Louis Holland.

Renée e Louis si vedono per la prima volta dopo un terremoto che sembra essere la causa della morte di Rita Damiano Kernaghan, l'ultima moglie del nonno materno di Louis, ma che poi si rivelerà un omicidio da parte di uno dei dirigenti della Sweeting-Aldren.
Renée sta indagando con altri sismologi di Harvard sulla singolarità con la quale i terremoti dei dintorni di Boston si susseguono nel tempo, dato che non sono caratterizzati da alcun elemento di ciclicità che solitamente contraddistingue i fenomeni naturali.
La madre di Louis, Melanie, cha appena ereditato un patrimonio in azioni della Sweeting-Aldren.

La storia tra Renée e Louis inizia dopo molto tempo, e mille ricordi di Louis, delle sue storie d'amore passate, soprattutto di quella, non ricambiata, per Lauren. E le vicende legate alla vita familiare di Louis.

Renée infine comprende che i terremoti sono causati dalla Sweeting-Aldren.
E' stato scavato un pozzo nei pressi dell'industria chimica.
Mentre la teoria procede Renée, che Louis ha abbandonato per mettersi con Lauren, viene quasi uccisa.
Louis torna, affronta il problema ma un terremoto fortissimo colpisce Boston: gran parte della città viene distrutta, ci sono decine di morti e centinaia di feriti, lo stabilimento principale della Sweeting-Aldren subisce gravi danni e fuoriuscite di sostanze tossiche.
Louis torna con Renée e faticosamente rimettono assieme il loro rapporto.
A ciò, si aggiungono più sottortrame che in un film di Altman.
La storia di Melanie e di Bob, quella di Eilieen e Peter, quella di Lauren, di Terry e Howard e del reverendo Philip, e anche del procione.

La storia va avanti e indietro. Si interrompe (ad esempio quando si spara a Renée) per saltare altrove, nel tempo o nello spazio. Lunghi flashback sui petrsonaggi, anche secondari (Howard, Bob), grande uso del non detto, con interminabili ed accurate descrizioni che si completano di botto, con noncuranza, con il fatto determinante, causa di shock.
Si parla di realismo isterico ed in effetti è vero. Iperboli, grandi descrizioni, commistrioni con la cultura pop. Mi è rimasta impressa una descrizione che ha intervallato il racconto della storia tra Howard e Renée. Si tratta della syoria di un manifestro, nel laboratorio dei pc. Si stacca un lembo.. e nel giro di tre settimane il manifesto sarà a terra.
"Howard Chun entra nella stanza vuota a mezzanotte con un milk shake e il suo mangianastri portatile, grosso come un mobile da archivio a due cassetti. Accede al sistema da sei console diverse e ascolta l'Eroica mentre lavora.
Più tardi, dopo che se n'è andato, il vento notturno fa rotolare un bicchiere di plastica sul marciapiede davanti alla finestra. Il rumore del sistema copre i sospiri del vento, ma non l'acciotolio del bicchiere.
Ancora più tardi, l'angolo di una mappa oceanica si stacca dalla parete e si curva in avanti. Fra tre settimane si stacchrà un altro angolo, e la prima persona che entrerà il giorno dopo troverà la mappa sul pavimento
".

Anche lo studio della psicologia dei personaggi è molto accurato.
"Forse lui era un maschio odioso. Il maschio odioso non esita a sfruttare qualsiasi debolezza abbia individuato nella donna virtuosa e difficile che vuole tenere sotto controllo - la sua età, i suoi vezzi, la sua insicurezza, e soprattutto la sua solitudine. Può essere vigliacco e crudele quanto gli pare, purché la logica sia dalla sua parte. E la donna, arrendendosi alla sua logica, non può fare altro, per difendere il proprio orgoglio, che esigere la sua lealtà. Gli dice: - Adesso mi hai sconfitta e umiliata, perciò potresti evitare di ferirmi ... - Ma ferirla è esattamente quello che un uomo è tentato di fare, perché ora che si è arresa la disprezza, e inotre sa che se la ferisce tornerà ad essere virtuosa e difficile".

Alcune osservazioni sono perfette per la vita di oggi.
Ad esempio: "Il New York Times pubblica la trascrizione della conferenza stampa, che è tutta un sbava sbava sbraita sbraita, e in mezzo c'è un'unica frase coerente, e in prima pagina ci mettono quell'unica frase coerente! Immagino che non vogliano offendere i ritardati dicendo che è brutto avere un presidente ritardato".

Infine, meditazioni sulla donna, sull'aborto, sul ruolo della matenità (Renée abortisce, le tre madri del libro sono anaffettive, Lauren alla fine del romanzo resta incinta e Renée lo vorrebbe...) e della donna (sia chiaro: Renée ha LA MIA ETA' e viene descritta tutto il tempo come una vecchia! NOI TRENTENNI NON SIAMO VECCHIE!).
"Sa che non sono una di quelle donne che pensano che avere una figlia come lei sia la cosa più bella del mondo, così naturalmente non le piaccio. E c'è questa scena in cui lei non vuole venirmi vicino, e io odio lei e lei odia me, e la ragione è che sono più simile a lei che a uno qualunque di quei quattro genitori, e lei lo sa - Ho quasi trent'anni e sono più simile a lei che a loro. E una cosa è avere tre anni ed essere una bambina impacciata, ma essere ancora così impacciata alla mia età..avrei anche potuto sopportarlo se solo non mi avessero tutti compatita in modo così evidente. Mi lanciavano occhiate di compatimento, e hanno avuto persino il coraggio di dirmi che non posso immaginar come vivano gli adulti - non posso immaginare quanto siano indaffarati, tanto che non hanno neppure il tempo di leggere il giornale - perché io non ho figli" (..) "Queste donne si sentono autorizzate a pensare solo a se stesse e a trattarmi male, perché hanno dei figli. Nonappena hai dei figli, ti senti autorizzato a chiudere la mente. E nessuno può dirti che non sei adulto".


AVVISO: il libro è molto denso. Con tante descrizioni, a volte ricorda lo stule di Roth. Non è certo un libro da spiaggia.

Consiglio questa recensione:
www.wuz.it



Strong Motion,
traduzione Silvia Pareschi


di: KIBIUSA

Articolo inserito il: 2008-01-27

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