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Smashing Pumpkins

Il ritorno di una delle band fondamentali degli anni '90

Amsterdam 2012

Smashing Pumpkins, . Forum, Milano 2008-02-02    

Live > Dopo vari cambi di direzione di Billy Corgan dallo scioglimento della band, iniziati con la sfortunata parentesi degli Zwan (che a me non sono mai dispiaciuti) ed il suo discutibile cd solista che segnava la svolta elettronica, ecco il tanto chiaccherato ritorno.
In in periodo di reunion più o meno credibili, il nostro richiama lo storico batterista Jimmy Chamberlein insieme a nuovi e sconosciuti, ma non per questo all'altezza, musicisti e torna con la storica band.
Ne esce un disco, tanto aspettato e chiaccherato quanto poco espressivo, scialbo. Un rock duro ma molto stanco, con poche idee e soprattutto tanto piattume.
Con queste premesse è legittimo aspettarsi l'ennesimo, ahimè, declino di una stella che ha brillato per diversi anni.
Ma dopo averli visti finalmente dal vivo, mi sono dovuto ricredere e ne sono felice.
Lo spettacolo inizia puntuale e nella migliore delle ipotesi con due splendide chicche: Porcelina of the vast oceans e Behold! The Nightmare, con una splendida veste nuova e dopo Bring the Lights dall'ultimo album, tutto il Forum si alza in piedi nemmeno fosse l'inno nazionale.
Alla quarta canzone, Billy&Co. suonano quello che rimane uno dei pezzi più belli della storia della musica e se ci penso ho ancora i brividi: Tonight, Tonight. Splendida, emozionante con tutto il pubblico illuminato a scandire le parole.
Subito dopo è il turno di Mayonaise e via via, gli altri capolavori della band, alcune in versione splendidamente acustica: Perfect, 1979, My love is, My Blue Heaven, altre di un violenza inaudita: Bullet with Butterfly Wings, Ava Adore, The Everlasting Gaze, Today.
Degni di nota i 20 minuti conclusivi, prima del bis, senza mai fermarsi la band ha dato prova di grande sintonia sfoggiando dei pezzi quasi metal con gli assoli di Billy che farebbero impallidire moltissimi profeti del genere.
Chiude il primo set una meravigliosa United States con incluso l'inno nazionale americano suonato alla Jimi Hendrix (con tanto di chitarra suonata con i denti).
Lo spettacolo vero e proprio è giusto che si concluda come è iniziato e quindi con un pezzo che ti fa sospirare e così Cherub Rock oltre a spaccare i timpani ti riporta a terra facendo accendere le luci.
Due e ore mezza di spettacolo, di emozioni, di lacrime e di poesia forse non basteranno a cancellare un album così scialbo come Zeitgeist ma è comunque giusto pensare (sperare) in positivo.
Sì giusto in positivo, perchè quello che hanno udito le mie orecchie è stato il Ritorno di una delle band piu' importanti degli anni '90.
Puoi amarli od odiarli o pensare che senza i membri storici non ha senso nulla, ma ho visto un concerto splendido e mi basta.
Torno a casa felice, grazie Billy per avermi fatto ricredere.
Ora mi aspetto un altro capitolo della tua nuova storia e finalmente possiamo tornare a sperare che oltre ad aver segnato gli anni '90, potrai regalarci altre emozioni.
Ne sono certo, Mr. Corgan è tornato signori e signori, fatevi da parte quindi gruppettini noiosi senza scorza.


di: Dissoluzione

Articolo inserito il: 2008-02-03

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