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The Doors – The Doors

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The Doors , The Doors . Elektra Records 1967    

Vintage > L’anno passato, invece che sprecare migliaia di fogli di carta sul trentennale del ’77, si poteva prestare maggiore attenzione ad un quarantennale ben più importante. Dato che non è stato fatto, puntuali come un orologio spaccato, parliamo di The Doors.
Prova d’esordio dell’omonimo gruppo, presentò al grande pubblico una delle coppie più importanti della musica: Manzarek e Morrison. Il primo era la mente musicale della band, ovvero colui che inventò letteralmente il suono dei Doors, caratterizzato dall’utilizzo particolarissimo dell'organo Hammond, mentre il secondo era la facciata e la mente di quei testi criptici e spirituali che, lo stesso Re Lucertola cercava di mettere in vita. Certo, può far incazzare il fatto che tutti si ricordino del belloccio esaltato Jim, e che nessuno, o pochi, abbiano a memoria il genio Ray, ma io mi chiedo, senza darmi risposta, sarebbe esistito un Eddie Vedder, senza lo spocchioso Morrison?
Dubbi storici a parte, The Doors è un disco dove la linfa della band di Los Angeles esce in tutto il suo splendore. Dall’inizio acido Break on through, fino alla sconfinata chiusura The end, uno dei pezzi più d’atmosfera che la storia del rock ricordi, tutto è impregnato di porte della percezione: la marcetta ubriaca Alabama Song, tratta dal repertorio di Kurt Weill e Bertolt Brecht, il bluesettone incalzante Backdoor Man, la celeberrima e spesso malcoverizzata Light My Fire, l’esoterica End of the night, e così tutti gli altri brani.
Cos’altro dire, quindi, di The Doors, se non che è uno dei momenti più alti che la musica possa ricordare, al quale, nel nostro piccolo, cerchiamo di rendere omaggio.

video: Break On Through



di: ammale

Articolo inserito il: 2008-02-18


The Doors – The Doors