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Le luci della centrale elettrica - Canzoni da spiagge deturpate

Cosa resterà di questi anni zero?

Le luci della centrale elettrica, Canzoni da spiagge deturpate. 2008   

Supporti > Dietro al nome plurale Le luci della centrale elettrica, si nasconde un giovane solista/cantautore ferrarese che, di battesimo, fa Vasco Brondi.
Dietro a Vasco Brondi e alla sua poetica ci stanno le luci della centrale elettrica, a rappresentare l’attitudine di questo ragazzo a prendere, descrivere, riportare e graffiare la nostra contemporaneità.
Niente sole, se non per venderlo a qualche spacciatore.
Niente spiagge assolate, ma solo Canzoni da spiagge deturpate.
È proprio il titolo del suo album d’esordio, infatti, a descrivere bene la poetica delle Luci che, se stilisticamente è figlio di Rino Gaetano e dei CCCP, ha invece un linguaggio proprio e contemporaneo, tramite il quale riesce a trovare la poesia anche nella desolazione dei nostri tempi, tanto vuoti, quanto ricolmi di contraddizioni e situazioni da farci, appunto, un disco. Tutto questo poi condito da arrangiamenti scarni, ma mai banali, grazie soprattutto alla produzione artistica di un grande della chitarra quale Giorgio Canali.

È da dire che, passati i primi momenti di fastidio, non si può non apprezzare un cantautore tanto generazionale da essere rappresentante di una generazione troppo spesso parlata da psicologi, sociologi e altre figure di esperti, o presunti tali, da essersi dimenticata di essere in grado di esprimersi da sola.

E cosa racconteremo
ai figli che non avremo
di questi cazzo di anni zero?



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video: Per Combattere L'Acne


di: ammale

Articolo inserito il: 2008-06-07

Le luci della centrale elettrica - Canzoni da spiagge deturpate




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