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Betularia

e.. sia

betularia, la stanza di ardesia. suoni sommersi 2007    

Supporti > Il cd è ben fatto, i suoni sono molto curati e si nota la presenza dell'esperienza di due grandi della musica, come Gianni Maroccolo e Riccardo Parravicini.
Il genere è un po' new wave italiana anni 80, le influenze sono chiare: Diaframma e Csi.
I testi sono fin troppo studiati, quasi a perdere quella semplicità che emoziona, che arriva subito e se ne va difficilmente, senza doversi chiedere “cosa vorrà dire”.
Il cantato è fin troppo pretenzioso ed impostato (troppo in stile Ferretti, e diciamocelo quello di Giolindo è SUO ed inimitabile), bisognerebbe forse lasciare più spazio alla musica, dato che tecnicamente è molto buona e ben fatta.
C'è da dire che il gruppo deve maturare ancora un po' e rendere più personale la sua musica. Si sentono decisamente troppo le influenze dei gruppi a cui probabilmente i Betularia si ispirano, influenze decisamente pregevoli e ricercate.
(Non si può certo dire che i ragazzi livornesi non abbiano ottimi gusti musicali) .
Ci si aspetta certamente, un passo in più, quel tocco di personalità che al primo accordo ti fa dire “ehi ma, sono i Betularia!”
Certamente la loro passione per la musica gli permetterà di fare questo salto e diventare inconfondibili.

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di: AcidOz

Articolo inserito il: 2008-06-09


Betularia