una questione di cuore
il libro di uno sceneggiatore sull'orlo di una crisi di nervi
Umberto Contarello, Una Questione di Cuore. Feltrinelli 2005
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bellissimo. di solito non leggo libri italiani, e questo l'ho degnato solo perché l'autore è ora più o meno mio parente e la comencvini ne farà un film in cui un altro parente un po' più prossimo avrà una particina.
e ho fatto bene, tanto bene da sentirmi di consigliervelo.
non tanto per la storia in sè (un'amicizia nata in ospedale, una vita che cambia in seguito a un infarto) ma per lo stile limpido asciutto caldo coinvolgente. per l'onestà dell'autore. per la capacità di analisi che dimostra in ogni frase, perché è onesto sino ad essere brutale. perché è coerente. perché è umano. perché ci si immedesima.
"mi sento completamente astratto", dice il protagonista.
parole sante.
"le cose a farle davvero sono comletamente diverse da come sembravano prima, quando le progettavi e pensavi di volerle fare, e infatti la verità è questa, è lo sforzo di continuare a volerle che mi ha indebolito e alla fine mi ha quasi ucciso".
di: KIBIUSA
Articolo inserito il: 2008-10-21








