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ANNA CALVI

Una favola dark

Anna Calvi, . BarFly, Londra 2011-02-04    

Live > Sono quasi le otto in una fredda freddissima notte di mezz'inverno in quel di Londra. E' buio, nevica e io non vedo l'ora di arrivare al BarFly di Camden per bermi un paio di birre e riscaldarmi ascoltando il concerto di una artista già vista qualche mese prima a supporto del Sign. Nick Cave e dei suoi Grinderman: Anna Calvi.

Ancora sconosciuta al grande pubblico (il suo primo album è in uscita a fine febbraio) ma già estremamente popolare tra i cosidetti "intenditori" che a più riprese la hanno etichettata con la fastidiosissima etichetta di "Next Big Thing", Anna Calvi è uno di quei personaggi meravigliosi e ricchi di talento che proprio non capisci perchè non sfondi.

Almeno fino a quando non sale sul palco e la hai li a 2 metri. E allora capisci: Anna Calvi è una persona timida, dolcissima e gentile che quasi ci chiede scusa per averci fatto venire fino a li in questa fredda notte londinese.

Ci sono persone che giocano o pretendono di fare gli artisti. Anna semplicemente lo è.

Accompagnata da un batterista e da una bravissima polistrumentista fin dalle prime note ci chiede di accompagnarla nel suo mondo magico, nella sua favola dark. E dire di no a questa sirena dagli occhi di ghiaccio è impossibile.

La sua musica aggressiva e appassionata, dolce e severa, inquietante e romantica ti rapisce e ti trasporta in un giardino di suoni rossi e neri che un po' ti fa paura. Ma non ne vuoi più uscire.
Fino a quando si riaccendono le luci. Un colpo basso che non ti aspettavi. La favola finisce. Anna scende dal palco con un sorriso. Quasi imbarazzata dai fragorosi applausi si rifugia in camerino.

E tu ti ributti nella notte di Londra. Ma non hai più freddo.


di: RADIOTAKESHI

Articolo inserito il: 2011-04-30


Anna Calvi


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