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Vai Schettino! Grande Uomo!

Riflessioni su un ordinario eroe italiano

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Vissuto Persone > Ieri sera ero ad una delle mie pizzerie preferite. Il proprietario, intrattenitore nato, snocciolava col suo forte accento partenopeo tormentoni uno dietro l'altro. Fra i grandi classici del ristorante, anche un po' di attualitá: "vai Schettino" e "Schettino grande uomo". Una provocazione accolta dai presenti con diverse sfumature di sorpresa e timidezza.

Una provocazione questa che, non so quanto volontariamente, mi ha fatto riflettere. Chi é sto Schettino? Uomo offerto allo scempio delle folle, alla gogna mediatica (da quanto sognavo di usare questa espressione!), altro non é che un italiano come molti altri...anzi, lo stereotipo italiano.
Quanti di noi hanno fatto "in impennata da qui al cancello" per impressionare la ragazzina che sta in seconda C. O quanti si sono messi a fare prodezze in macchina per spaventare la ragazza seduta di fianco o per impressionare la compagnia in piazza?

Schettino non ha fatto che portare questo atteggiamento goliardico, questo machismo motorizzato, all'ennesima potenza. Il mezzo di locomozione non é il semplice macchinone con cerchi cromati ma una nave da crociera, ben al di lá dei piú inebrianti e arditi sogni di ogni eroe dei freni a mano nei parcheggi. E non solo, immaginate la scena: i fregi da Capitano, la conturbante donna dell'est, vent'anni piú giovane, la millanteria con il capo cameriere che aveva appena versato vino pregiato nel decanter "guarda, ti faccio vedere la tua isola". A questo punto é un uomo pienamente realizzato, idolo e modello di migliaia e migliaia di giovani italiani che macinano kilometri, bruciano frizioni e lisciano copertoni per diventare come lui.

Ma quest bolla di sapone esplode subito, e putroppo accade l'irreparbile, che tutti sappiamo. E in un attimo tutto cambia e il senso di colpa degli italiani per lo Schettino che é in loro trova finalmente uno Schettino fuori, in carme ed ossa. E allora giú, umiliamo lo stronzo ed esaltiamo l'eroe vero, De Falco. Si proprio lui, il nostro papá che si incazza per il mozzicone trovato nella sua macchina, il prof bacchettone che ci sgrida per aver copiato il compito, lo sbirro sadico che ci fa il verbale per eccesso di velocitá, ma ora lo amiamo tutti.
Che succederá ora in questo carosello di retoriche e anti-retoriche? Fortunatamente non ho la tv e spero di non venire mai a sapere a quali talk show e reality show saranno invitati l'uno o l'altro.

Preferisco concentrarmi sulla mia pizza ai frutti di mare mentre in sottofondo riecheggia il grido "vai Schettino! Grande uomo....e chiudete la porta!"


di: figurehead

Articolo inserito il: 2012-01-23



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