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Northside Festival 2011

I Beirut a casa dei Beirut

Beirut, . McCarren Park, Brooklyn 2011-06-19    

Live > La nostra prima volta a un festival fuori dalla vecchia Europa. Bloomriot fa tappa a NYC. Siamo a Brooklyn da poco più di 2 settimane quando una mail ci comunica che se vogliamo abbiamo i tanti desiderati press pass per il Northside Festival 2011. Vogliamo? Chiaro che si. Siamo da sempre grandi fan dei festival e siamo da poco grandissimi fan di questo incredibile angolo della Grande Mela.
Tra gli oltre 250 gruppi eisibitisi di certo quelli più famosi-desiderati-attesi sono i Beirut. Un sold out per la band nata proprio a due passi dal McCarren Park.
Dopo due settimane di sole cocente proprio poche ore prima del concerto mentre ancora eravamo a sonnecchiare all'ostello, si è scatenata una tempesta di dimensioni epocali: tuoni fulmini e saette hanno portato si un delizioso refrigerio ma anche rischiato di fare saltare il concerto dei Beirut. Niente paura. Un oretta prima dell’evento il cielo si è riaperto mostrandoci un doppio arcobaleno con i fiocchi facendoci tirare un respiro (afoso) di sollievo.

Il primo gruppo che abbiamo visto sono stati gli Yellow Ostrich: il loro suono morbido e i ritmi orecchiabili sono stati i degni accompagnatori della prima birra della serata. Sei dollari per una lattina. Non esattamente economico. Easy listening ma un certo prezzo... Niente male comunque.

A seguire la molto più indecifrabile Sharon Van Etten ci ha portato indietro al bancone delle birre. Onde evitare la coda chilometrica a sto giro abbiamo fatto il pieno con 3 lattine a testa. Sai mai.

Siamo tornati verso lo stage apposta per vedere i nostri amati Beirut. Ci ha fatto strano vederli apparire con la loro straordinaria gamma di strumenti, dalla fisarmonica all’ ukulele passando per un intera banda di ottoni.

Tra le canzoni suonate: Elephant Gun, Nantes, World Scenic e Postcards From Italy. Il loro set è durato un'ora e mezza con metà del pubblico ad ascoltare e metà a godersi distrattamente l’atmosfera del festival. Noi, forse un po stanchi, ci siamo trovati a metà. Comunque Promossi.

Festival finito? Neanche per idea. Fieri dei nostri press pass ci siamo trovati a girare per tutti i bar e club di Bradford Street aperti per l’occasione (ma forse è sempre cosi) fino all’alba. Tra mini concerti, enormi beveroni e dancefloor incandescenti. Questa città davvero non dorme mai.


di: RADIOTAKESHI

Articolo inserito il: 2011-06-25


Beirut
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