BLOOMRIOT > G215 > NEWS DALL' ARGENTINA

NEWS DALL' ARGENTINA

Scontri a Plaza de Mayo - gennaio 2002

, .    

G215 > "C'è stata una brutale e inutile repressione in tutta l'Argentina: oltre 3000 detenuti, una parte è stata rilasciata il giorno dopo. In H.I.J.O.S. abbiamo avuto 5 arresti, due il giorno 20/12, e altri tre il 21/12 quando stavamo facendo un omaggio alle vittime.

E' stato gratificante dicevo, vedere come la gente si riuniva nelle strade spontaneamente e faceva suonare le "cacerolas" e faceva casino con quello che poteva . Poi spontaneamente, la gente ha raggiunto la Plaza de Mayo, e resistito alla repressione durante un giorno".

Quella che segue è una mail di Carlos Pisoni, membro di H.I.J.O.S., attivissima associazione argentina dei figli dei Desaparecidos, e attore nel film "Garage Olimpo" di Marco Bechis, al quale, conoscendolo personalmente, abbiamo scritto per sapere come vanno le cose.

Lui ci ringrazia della solidarietà e descrive "sul campo" la realtà odierna di questo "paese esempio" del fallimento del modello neoliberista.

"Queridos compañeros italianos:

Grazie per i saluti, qua manca un pò di affetto, perchè sono tutti sconvolti.
Veramente quello che è successo è stato particolarmente gratificante da un punto di vista: quello della lotta e della resistenza, il popolo ha detto basta.
Dall'altra parte siamo tristi perchè è stato "necessario" uccidere 33 persone, per "ritornare all' ordine".
C'è stata una brutale e inutile repressione in tutta l'Argentina: oltre 3000 detenuti, una parte è stata rilasciata il giorno dopo.

In H.I.J.O.S. abbiamo avuto 5 arresti, due il giorno 20/12, e altri tre il 21/12 quando stavamo facendo un omaggio alle vittime.

Due sono stati fortemente aggrediti e dopo internati in ospedale. Uno e stato torturato con una "picana elettrica" portatile per parecchi secondi, e nuovamente aggredito quando ha
detto che era de HIJOS. Ora già stanno tutti "bene".
E stato gratificante dicevo, vedere come la gente si riuniva nelle strade spontaneamente e faceva suonare le "cacerolas" e faceva casino con quello che poteva .

Poi spontaneamente, la gente ha raggiunto la Plaza de Mayo, e resistito alla repressione durante un giorno.

E' importante dire due cose: non c'è stato nessun partito politico dietro questo. L'altra è che la "ribellione" e stata puramente della classe media.
Il potere si e ricostituito in 10 giorni cambiando di faccia, ma tra gli stessi: ora non c'è De La Rua, ma c'è Duhalde, è cambiata solo la faccia.
Bè, niente di più da Buenos Aires, solo saluti e saluti.

Carlos"

Carlos allega alla sua lettera la denuncia che la stessa associazione H.I.J..O.S. sta conducendo dopo i fatti di dicembre, pregando di diffonderla a tutte le associazioni e mezzi di informazione. Eccola:

"POR FAVOR, DIFUNDIR A TODAS LAS REGIONALES, MEDIOS, ORGANIZACIONES, ETC..

H.I.J.O.S. Denuncia:

La regional Capital Federal de la agrupación H.I.J.O.S. denuncia la salvaje y asesina represión de estos últimos días contra el pueblo argentino en lucha. La Policía asesinó a mas de 30 personas y arrestó a más de 3000 ciudadanos desde el miércoles 19 de diciembre. Pese a las declaraciones del jefe de la policía, hoy renunciante, Santos, los represores dispararon contra el pueblo no solo con balas de goma pero también con plomo. La policía tiró también gases lacrimógenos vencidos en 1989 contra los
manifestantes, amenazaron de muerte y picanearon a los detenidos ( entre los cuales se encontraban numerosos integrantes de nuestra agrupación).El miércoles a la noche a eso de las dos de la mañana tres patrulleros se detuvieron frente a nuestro local y dispararon varias veces con balas de goma contra su frente, se fueron de ahí exhibiendo las armas por las ventanillas como en las peores épocas de la dictadura militar. Horas antes ya habían intentado ingresar por la fuerza a nuestro local cuando militantes de la agrupación y del sindicato SIMECA (Sindicato Independiente de Mensajeros y Cadetes) nos refugiábamos en él. El jueves varios de nosotros fuimos seguidos y fotografiados por policías de civil al finalizar la ronda de Madres de Plaza de Mayo contra la cual la policía disparó gases. A la mañana la policía ya había reprimido violentamente a las Madres de Plaza de Mayo. El viernes en un homenaje a sus compañeros motoqueros caídos el
sindicato SIMECA y la agrupación H.I.J.O.S. fueron violentamente reprimidos y perseguidos por la Policía Federal. Integrantes de ambas agrupaciones fueron heridos y arrestados en esa ocasión. Cuando los compañeros fueron al hospital a verlos fueron rechazados a palazos y balas de plomo por la policía, un compañero quedo golpeado y preso en ese momento. Así demostraron otra vez la persecución desatada contra nuestras organizaciones ( entre otras).

Expresamos también nuestra profunda solidaridad con todos los familiares, amigos y organizaciones de los caídos, de los heridos y de los presos.

Exigimos el levantamiento real del estado de sitio en todo el territorio nacional.

Exigimos el cese de las persecuciones y hostigamientos políticos, libertad y desprocesamiento a TODOS los luchadores populares, juicio y castigo a los represores

Exigimos la renuncia de la corte Suprema de Justicia que demostró ser garante de impunidad"


di: NORBY

Articolo inserito il: 2002-01-03



Hai del materiale iconografico riguardante questo articolo? redazione@bloomriot.org