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L'IMPORTAZIONE LEGALE DELLA PIANTA DI COCA

Come e chi importa legalmente le foglie della pianta di Coca. Il mistero Coca Cola. ©

L IMPORTAZIONE LEGALE DELLA PIANTA DI COCA, .    

G215 > La Stepan Company ha sede nel New Jersey, a Maywood ed è una società del valore di 400 milioni di dollari a Wall Street. Ogni anno importa 175.000 kilogrammi di foglie di coca negli Stati Uniti. Le foglie provengono dagli stessi campi che riforniscono i vari cartelli dei Narcos. Il prodotto finito in entrambi i casi arriva sul mercato. La capacità di offuscare le terminazioni nervose dovuta all’effetto vasocostrittore della pianta è da un lato lo sballo dei tossici e dall’altro un mezzo essenziale nei pronto soccorso per controllare le gravi perdite di sangue.
L’altra principale destinazione delle foglie di coca è ovviamente la Coca Cola. La formula della bibita resta uno dei segreti meglio preservati tra i vari segreti industriali. Tra i pochi ingredienti dichiarati dalla compagnia di Atlanta figura “un’essenza decocainizzata presente nelle foglie di coca”.
Quando ai rappresentanti della compagnia viene chiesto perché la scelta di un prodotto problematico come le foglie di coca la risposta è che ogni ingrediente è parte integrante del “gusto coca cola”.
Vari scienziati esperti in essenze hanno affermato che la misteriosa essenza non ha in realtà nessun sapore particolare ma piuttosto funge da “stimolante”. Altri come Nicholas Feurstein hanno sottolineato che senza la citata “essenza” il gusto della bibita cambierebbe sensibilmente ed in modo tale che anche il consumatore medio se ne potrebbe accorgere. Già nel 1886 la bevanda gasata conteneva un estratto di foglie di coca.
La Coca Cola ha difatti sempre contenuto tracce di cocaina sin dal giorno in cui John “Doc” Pemberton la creò. All’inizio del secolo scorso l’opinione pubblica si sollevò contro la cocaina e dottori ed editorialisti presero di mira la lattina rosso e bianca. La soluzione è stata trovata attraverso l’elaborazione di un elaborato processo per trattare le foglie della pianta della coca. Una volta raccolta e mescolata a segatura (!) la foglia viene trattata con bicarbonato di sodio, cotta a vapore, mescolata con noce di cola e successivamente pastorizzata. Sotto l’occhio della DEA, l’Agenzia del governo Usa che si occupa di droga, la Coca Cola Company assicura che il processo è sicuro e di qualità. Più elaborato del sistema dei signori della droga che utilizzano il kerosene affinché la cocaina “coli” dalle foglie come the da una bustina.
La società stessa è sempre stata molto guardinga nei confronti dell’argomento “foglie di coca”. Nel 1948, un solo paragrafo riguardante la produzione di estratti di coca nella fabbrica di Maywood, presente sul Wall Street Journal provocò il ritiro della pubblicità dal quotidiano. Un promemoria interno della compagnia, ritrovato dallo storico Frederick Allen, mostra come il Wall Street Journal fosse considerato come “uno strumento della concorrenza” e come venisse suggerito di utilizzare il rivale Journal of Commerce “che no ha nessuna volta tentato di pubblicare nemmeno una parte della formula”.
Qualcuno vuole una Coca?


di: DHARMABOY

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