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LA GHB

La droga invisibile regina del nightclubbing

LA GHB, .    

G215 > Gli anni ’90 sono stati dominati dall’ecstasy, la droga dell’”amore” mentre questi primi anni del 2000 hanno visto emergere la GHB, l’ultima moda delle droge sintetiche che imperversano tra i nightclubbers del pianeta. La sua popolarità è fuori di dubbio, tant’è che una ricerca su Google vi darà come risultato perlomeno 250.000 referenze. Nella cronaca sono state fatte diverse segnalazioni di decessi e malori legati all’assunzione della sostanza (Cnn, settembre 2002) e cominciano a fiorire le leggende metropolitane sulle “assunzioni involontarie”, secondo le quali la droga verrebbe versata nei bicchieri dei clienti ad insaputa degli stessi per poi derubarli, violentarli e rubarne gli organi. Ma cos’è la GHB?
La gamma idroxybutirato, o GHB, è un inibitore del sistema nervoso centrale e si trova di natura nell’organismo. Nel 1961 viene elaborata una versione di sintesi da parte del professor Henri Laborit, mentre conduceva delle ricerche su dei mezzi chimici che potessero facilitare la respirazione dei sub. La GHB può essere ricavata grazie ad un’operazione chimica semplice, ma molto delicata, a partire da un’altra molecola, la GBL (gamma butirolactone), molto diffusa in ambito industriale.
La carriera terapeutica della GHB, inserita nella composizione di numerosi sonniferi ed antidepressivi.ha avuto vita breve per via dell’imprevedibile durata della sua azione terapeutica.
Negli anni ’80 viene “ripescata” dai bodybuilders che ne fanno uso nei loro cocktails per le sue presunte proprietà stimolanti dell’ormone della crescita. A partire dal 1990 tali prodotti vengono proibiti negli Stati Uniti e dal marzo del 2002 figurano nella Tabella IV della Convenzione dell’Onu del 1971 sugli stupefacenti. La GHB è proibita in diversi paesi, ma non la sorella GBL che figura unicamente tra i prodotti “sorvegliati” dell’Unione Europea e che viene correntemente usata nell’industria alimentare, ad esempio in certe patatine al mais o nell’aperitivo spagnolo Pancharan Zoco.
La GHB è un euforizzante a basse dosi, un sedativo ad alte dosi e conduce al coma, anche letale se sovradosato: in ogni caso il margine terapeutico è molto debole ed i vari effetti hanno dosaggi molto prossimi. Il principale pericolo del GHB riguarda la sua incompatibilità con una moltitudine di sostanze, in primis l’alcol, ma anche con antidepressivi, ansiolitici ed anestetizzanti quali la ketamina. Ma una delle particolarità principali della GHB è di fatto la sua introvabilità sul mercato tradizionale “di strada” dovuta alla semplicità di fabbricazione a domicilio ed alla sua diffusione attraverso il Web. Ricettari e siti di vendita online pullulano in Internet, quest’ultimi destinati a servire però i soli paesi in cui la GHB non è illegale.
La prima “droga in kit” come è stata anche definita è diffusa soprattutto nelle palestre e negli ambienti prossimi come le dancefloor gay. Il film Party Boys, uscito nell’estate 2001, riassume bene la crescente cultura della GHB, droga che gli utilizzatori definiscono come “del sapone liquido che brucia la lingua” e che gli scientifici presentano come un prodotto incolore, inodore ed insapore.


di: DHARMABOY

Articolo inserito il: 2002-11-01


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