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FIGLI DI MADRE IGNOTA

"lo swing, la tarantella, l'America"

FIGLI DI MADRE IGNOTA, . 0000-00-00    

Live > Nella scintillante cornice della Milano-da-bere, ovvero in occasione del Milano Film Festival, abbiamo assistito, sabato 13 settembre, al concerto dei Figli Di Madre Ignota. Bravissimi come sempre, i Figli sono riusciti a far divertire e ballare la folla che assisteva ai cortometraggi proiettati all'interno del teatro Strehler con il loro esplosivo treno musicale, composto da vagoni diretti "alla fine del proibizionismo" viaggiando attraverso lo swing, la tarantella, l'America come potevano raccontarla Carosone e Buscaglione, il tempo in levare, fino a escursioni in territori balcanici e addirittura klezmer. Nel corso del concerto, apertosi con un doveroso omaggio a Johnny Cash (R.I.P.), oltre a pezzi ormai conosciuti ("Cartoline dall'Avana","Pulcino Bagnato","Fiori Blu"...), abbiamo potuto ascoltare anche alcuni brani inediti, oltre a nientemeno che una cover del grande successo "La Bomba" di Johnny Dorelli.
Alla fine dello spettacolo abbiamo fatto due chiacchiere con Massimo e Marco, rispettivamente voce e "brown guitar" dei Figli...

-Allora, ragazzi, intanto complimenti per il concerto...Poi, come prima domanda, vorrei chiedervi il perchè del leopardo (il palco dei Figli si presenta "arredato" con tessuto leopardato,nda.)

Ah ah...Beh, è una questione di immaginario...si rifà a una iconografia anni '50, quella del film "Anna", oppure pensa anche alla "Loggia del Leopardo"...E' proprio un rimando a quell'America tipo Happy Days, o comunque a quel mondo un pò da gangsters...

-Capito...Passando a cose più "serie"...Mi parli un pò del vostro background?so che avete formazioni musicali diverse...

Ma, in realtà abbiamo suonato tutti un pò di tutto...Solo Massimo ha un solido passato nella musica "alternativa" (Massimo suonava il basso nei Six Minute War Madness,nda.)

-Una cosa che mi chiedevo era come fate a scrivere i pezzi...Intendo come avviene proprio la scrittura,vista anche la presenza dei fiati, quindi di un discorso di arrangiamenti...

(Marco): Guarda, in realtà avviene che io scrivo i pezzi, e Massimo poi si occupa dei testi...

- Ma scrivi i pezzi alla chitarra?

Dipende...Solitamente uso un Arranger, che negli anni ho imparato a usare, e me ne servo per dare un pò la prima forma ai pezzi...Poi tieni conto che fino a poco tempo fa la formazione non era molto stabile, nel senso che cambiavamo spesso proprio i fiati, per cui la scrittura era più direttamente una cosa che riguardava noi due...Ora che la formazione è più solida, gli spunti che porto io sono poi lavorati insieme...

-Massimo, volevo chiederti un pò a questo punto dove ti arrivano le ispirazioni per i testi un pò surreali dei Figli...

In effetti un pò qua e un pò là..."rubo" un pò dappertutto, inizialmente c'era un pò la voglia di rifarsi anche qui a un immaginario anni '50, alla Buscaglione, cose così...Poi via via ho preso più un mio stile e un mio modo di scrivere i testi...

-Si rifà a questo stile un pò retrò anche il tuo modo di cantare? Per esempio questo uso molto esasperato del vibrato...

Si si...Questo modo di cantare "esagerato"...Lo puoi sentire nei cantanti di quegli anni...Addirittura andando indietro fino a gente come Natalino Otto...

-Sempre a proposito dei testi...Mi parli di quello di "Fiori Blu"? C'entra con il libro di Queneau?

Si, c'entra, ma solo perchè è il mio libro preferito...In realtà non voleva essere una citazione colta...In effetti il testo è poi una specie di critica ironica al mondo della new age, per fare invece un apprezzamento a cose più semplici e terra terra..

-Cambiando argomento...So che avete suonato qualche volta in Croazia...Ci raccontate come è nata la cosa?

(Marco): La cosa è nata abbastanza a caso...E' successo che un ragazzo croato aveva sentito dei nostri pezzi dal nostro sito, così ci ha chiesto di spedirgli il nostro disco...Poi siamo venuti a sapere di essere stati per lungo tempo addirittura primi nella classifica della radio studentesca di Zagabria...E così poi siamo andati là a suonare in questo festival bellissimo, con gruppi da tutta Europa, ed è stata una grande esperienza, con tantissima gente e un'organizzazione perfetta.

-Mmh, proprio come qua in Italia, vero? Qua come va con il trovare date? Riuscite a suonare in posti "buoni"?

Beh, come certo sai, il problema da noi è che i locali che fanno suonare in buone condizioni sono pochi...Persino qua a Milano non ce ne sono quasi più...Posti come il Tunnel ormai sono chiusi o fanno altro, per cui è difficile...Noi poi abbiamo il problema di essere anche in molti sul palco, però bene o male abbiamo suonato in varie situazioni, certo ti devi arrangiare e adeguare, e in effetti i posti "buoni" sono sempre meno...

-Bene...Direi che è tutto! Per finire...ci dite quand'è la vostra prossima data?

Certo..suoneremo l'11 ottobre a Legnano, in un locale che si chiama "Jail"...

-Perfetto, non mancheremo! Grazie ancora e...buona suerte!

Ciao!


di: BLIXA

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