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VILLAGGIO ECOLOGICO

Una sfida per passare dalla teoria alla pratica

VILLAGGIO ECOLOGICO, .    

G215 > Un intero quartiere costruito secondo i criteri della bioarchitettura. Questo l’ambizioso progetto dell’Amministrazione di Mezzago, presentato il 5 maggio al Bloom nella rassegna “Nel nostro piccolo”, per dar corpo ad un percorso di avvicinamento alle problematiche dello sviluppo sostenibile, “una sfida progettuale per passare dalla teoria alla pratica” per usare le parole del sindaco Vittorio Pozzati.

Il progetto, realizzato con ANAB – Associazione Nazionale Architettura Bioecologica – e IRE – Istituto di Ricerca Ecopolis – prevede la costruzione di una serie di strutture pubbliche a carattere multifunzionale (Auditorium , mensa) nella zona ovest del paese, dove già sorgono la biblioteca, la scuola, la palestra e il nuovo asilo, già realizzato secondo i criteri della bioarchitettura; una sorta di cittadella della cultura a disposizione della popolazione che conterrà anche uno spazio progettato dall’Arch. Renzo Piano: l’Arca di Prometeo.

Per contestualizzare l’iniziativa e per reperire le risorse necessarie alla realizzazione del progetto, l’amministrazione intende rendere edificabile una porzione di territorio per la progettazione di luoghi di vita e di lavoro – zona residenziale, industriale-artigianale e terzo settore- da realizzare rigorosamente secondo i criteri della bioarchitettura.

Le linee guida per la costruzione delle nuove strutture (pubbliche e private) sono contenute in un piano – progetto già approvato nel piano regolatore, e si basano su alcuni criteri essenziali di architettura sostenibile tra i quali:

Il forte risparmio dell’energia di origine fossile attraverso l’ottimizzazione degli impianti di produzione del calore, dei sistemi di coibentazione degli edifici, della illuminazione e della climatizzazione naturali;

La selezione di tecniche costruttive che forniscano un clima interno salubre per gli abitanti;

La riduzione del consumo di materie prime non rinnovabili attraverso l’uso di materiali riciclati e/o riciclabili;

La riduzione del consumo dell’acqua attraverso la raccolta e l’uso dell’acqua piovana e la bio fito depurazione e il riciclo dell’acqua utilizzata dagli edifici;

La separazione tra percorsi pedonali, ciclabili e veicolari e la limitazione e confinamento di questi ultimi;

La progettazione del verde pubblico non solo come elemento formale e decorativo ma come elemento essenziale di controllo del microclima degli spazi aperti.

Il piano progetto prevede anche interventi di tipo sociale quali l’informazione e la sensibilizzazione dei cittadini sul tema della sostenibilità.

Mezzago punta soprattutto ad applicare questo modello, laddove sia possibile, anche all’industria e al terzo settore. Nelle esperienze di altri paesi europei, come la Germania, la bioarchitettura ha dimostrato che i costi maggiori per la realizzazione delle strutture vengono ammortizzati in breve tempo grazie al risparmio energetico, che riduce fortemente i consumi, e quindi le bollette, di acqua, gas e luce, offrendo un ritorno economico appetibile non solo per l’edilizia residenziale, ma anche per gli impianti di industria leggera e artigianato.

Il tutto nel pieno rispetto del territorio e delle persone che lo abitano.


di: Emanuele N.

Articolo inserito il: 2004-05-30


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