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VINICIO CAPOSSELA

"geniale, intelligente, con molto buon gusto, simpatico e davvero bravo...ma pur sempre un paraculo"

VINICIO CAPOSSELA, . 0000-00-00    

Live > Metto subito le mani avanti, prima di raccontarvi un pò del concerto al Motion di Vinicio Capossela: ero un pò prevenuto, all'inizio, perchè le volte precedenti in cui l'ho visto all'opera, l'ultima delle quali questa primavera al Palalido a Milano, in occasione della tournèe a seguito dell'uscita del suo Greatest Hits, ero rimasto abbastanza perplesso e deluso.
Non sto parlando della qualità generale del concerto e di Vinicio come mattatore sul palco, ma di una sensazione diffusa di poca spontaneità e di molta impostata teatralità. So che a questo punto avro già suscitato le ire e la sorpresa dei molti fan dell'autore del "Ballo di San Vito", ma è soltanto una mia impressione, come dico nel titolo di questo pezzo, ed ha esattamente la stessa autorevolezza di chi legge questa "recensione" e invece la vede al mio opposto!

Detto questo e dei miei pregiudizi, voglio dire anche che confidavo molto che questa data in un club più intimo li avrebbe spazzati via.
Devo perciò ammettere a malincuore che, sebbene il concerto mi abbia soddisfatto più dei precedenti, nulla mi ha fatto sparire l'impressione che Vinicio resti un ottimo paraculo...geniale, intelligente, con molto buon gusto, simpatico e davvero bravo, ma pur sempre un paraculo...non che questo debba per forza essere visto come un difetto, anzi! Stiamo parlando pur sempre del miglior "cantautore" ( per così dire ) degli ultimi tempi, ce ne fosse di più di musica italiana come la sua...

Perchè paraculo? Discorso forse un pò complesso. Il punto è che i "temi", le parole, la musica, la malinconia tra il felliniano e i fumetti di Corto Maltese bagnata in un bicchiere di whisky (più esistenzialista che alla Tom Waits, almeno al Motion), lo struggimento per la Femmina e la surreale ironia di racconti di sbronze notturne ai Murazzi o di scalcinate feste danzanti: tutte queste cose, unite a una indubbia capacità di usare le parole e di scrivere canzoni belle, sono li, ci sono e nessuno le discute...Tra l'altro, sono gusti che personalmente mi appartengono e sento anche miei, ma...ciò che ogni volta che ho visto Capossela live ho avvertito è stato una patina di poca sincerità e di furberia, sia nella scelta della scaletta ( Jingle Bells suonata sgangherata in un tripudio di lucine da albero di Natale, che paradossalmente faceva molto concerto dei Flaming Lips periodo 1995...) che nel modo di porsi del Nostro.

La cosa poi in realtà è solo un dare atto a Capossela di essere molto bravo a tirar fuori quello che va bene per la serata,però...Non sto parlando di originalità: si può non essere originali (del resto che cosa oggi è davvero originale?) ma si deve essere Veri in ciò che si propone, almeno così la vedo io e così deve essere un Artista per "parlarmi".
Probabilmente sarò l'unica persona del mondo ad avvertire questo, ma Capossela non mi comunica verità. Per quello che può fregarne a qualcuno, ovviamente...E forse quindi sono tutte cazzate!

Ora il concerto vero e proprio...Detto che la band era in gran forma, ecco ciò che mi è piaciuto davvero: soprattutto i brani tratti da "Canzoni a Manovella",il disco che amo di più: "Contratto per Karelias" in particolare, con il suo andamento da elefante ubriaco è stato il punto più alto. Poi una versione da chansonnier di "Scivola, Vai Via", la cover di Tom Waits di "I Wish I Was In New Orleans" e in generale i pezzi più raccolti, quelli in cui Vinicio indossava il basco da bohemien e lasciava perdere i lustrini da re del circo che tirava fuori nei brani più tirati...
Doveroso poi dire della grande bravura dei musicisti, specie il Chitarrista e il Suonatore di Theremin, e che comunque il foltissimo pubblico del Motion ha sicuramente speso bene i suoi soldi e si è divertito molto godendosi un buon concerto.


di: BLIXA

foto di: IVANO

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