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I REPUBBLICANI INVADONO NEW YORK

Una testimonianza diretta dalla manifestazione anti-Bush a New York dal 30 agosto al 2 settembre 2004

I REPUBBLICANI INVADONO NEW YORK, .    

G215 > Domenica - La sera prima del Congresso dei Repubblicani organizzato a New York sono rientrata in citta’ verso le 9.30 di sera alla stazione Penn Station di New York.
La stazione ferroviaria condivide lo stesso stabile del Madison Square Garden dove migliaia di Repubblicani si sarebbero riuniti meno di ventiquattr’ore dopo. Tutto il perimetro dell’edificio, per un’estensione di parecchi isolati, sembrava uno stato di polizia: servizi di sicurezza armati fino ai denti, cani e camionette blindate.
Welcome to New York City!
Quel giorno si era svolta la protesta di tutti i gruppi democratici contrari ad una eventuale rielezione del presidente George W. Bush. Nonostante le notizie di piccoli tafferugli riportate da Fox News e da altre televisioni locali, la manifestazione si e’rivelata un successo.
Lunedi’- Primo giorno del Congresso Repubblicano. Iniziano I primi interventi dei vari esponenti di partito che menzionano imperterriti tutte le vittime dell’undici settembre, la catastrofe avvenuta nella citta’ ospite del congresso e la Guerra contro il terrorismo internazionale. Per le strade iniziano una serie di proteste spontanee in diverse piazze della citta’, la prima e la piu’ grande sviluppatasi nelle prossimita’ del Congresso. Due miei amici si sono avventurati prima a Time Square, dove le contestazioni erano state appena concluse da interventi della polizia. Ripartiti alla volta di Union Square, I due hanno iniziato a marciare con una banda armata di strumenti musicali verso una strada secondaria seguita da circa 100 persone. La Marcia, spontanea e totalmente pacifista, e’ stata interrotta da un posto di blocco creato da una rete arancione che ha poi intrappolato tra due strade i musicisti e il loro variopinto seguito.
Martedi’ – Il bilancio dall’inizio del congresso era di circa 1700 arresti detenuti in una prigione temporanea, creata appositamente lungo le banchine del fiume Hudson. Questo il trattamento medio cosi’ come descritto da una ragazza israeliana coinvolta nella protesta in bicicletta, svoltasi il venerdi’ prima del congresso: immobilizzati prima con delle manette di plastica, poi con quelle di metallo, incatenati uno all’altro, trattenuti per 24 ore senza cibo e senza acqua, offrendo solo un po’ di cereali con latte scaduto (per legge un arrestato non puo’ essere trattenuto per piu’ di 24 ore senza poter vedere un giudice o un avvocato, la polizia di New York ha ricevuto numerose denunce).
Mercoledi’ – Dopo il lavoro, ho partecipato alla protesta organizzata per denunciare I posti di lavoro persi durante i quattro anni di elettorato di G. W. Bush. La protesta si e’ svolta con persone in fila indiana e con il famoso “Red Slip” tra le mani, il foglio che viene dato alle persone licenziate per poter redimere l’assegno di disoccupazione. La protesta, lunga quattro km, rappresentante la fila all’ufficio di collocamento, e’ stata molto gratificante grazie all’appoggio di tutti i passanti, gli autisti degli autobus (molti di loro muniti di foglietto) e di tutte le macchine che suonavano il clacson.
La stessa sera un gruppo liberale chiamato ‘Billionaires For Bush’ (miliardari per Bush), gruppo satirico creato da artisti e attivo solo dall’inizio del 2004, ha organizzato il Coronation Ball,. Questa associazione, il cui simbolo e’un porcellino salvadanaio a stelle e strisce con soldi straripanti dalla fessura (molto simile all’elefantino dei repubblicani), vuole rappresentare l’uno per cento della popolazione Americana, e cioe’ i miliardari. La loro protesta tipo consiste nel presentarsi davanti alle sedi del partito repubblicano nei cosi’ detti Swing State, Stati cioe’ dove l’esito delle elezioni e’ ancora incerto. e convincere piu’ elettori possibili. Al ballo mi sono presentata in pompa magna come la Contessa Von Berlusca, accompagnata da un servitore e da una aristocratica nobildonna francese. Penserete che sto esagerando, ma gli altri miliardari non erano da meno, con elaboratissimi costumi, grande sfoggio di ‘presunta’ etichetta e donne che ridevano maliziose dietro il loro prezioso guanto di seta. Vi erano chirurgi plastici, donne con nasi rifatti, un Re con scorta e guardie del corpo, un paio di sceicchi e tanti uomini in abito nero. La festa, con tanto di finto discorso Repubblicano e banda musicale, si e’ tenuta su un molo dell’Hudson River, non lontano da dove ‘altri contestatari’ aspettavano di venir liberati da ‘sciagurate manette’.
Lo stesso gruppo, per darvi un’idea della loro perseveranza, ha deciso di affittare un prato del Central Park, dove originariamente si sarebbe dovuta svolgere la protesta, poi proibita dal Sindaco di New York, e li’ organizzare un torneo di cricket e volano per miliardari: un capolavoro paradossale.
Giovedi’ – Il culmine del Congresso Repubblicano si e’ svolto giovedi’ sera con il dibattito tra il Presidente in carica e il candidato democratico. E’ stata una sorpresa per tutti I gruppi di opposizione: Bush si e’ rivelato un oratore organizzato, semplice e diretto, mentre John Kerry ha dato l’idea di un intellettuale che offre troppe opzioni, lascia troppe questioni aperte senza riuscire a comunicare un messaggio chiaro.
Nonostante Bush sia un presidente detestato da tutti i democratici, questi ultimi hanno espresso parole di ammirazione nei confronti del suo discorso e grande rammarico per la deludente performance di John Kerry.
I sondaggi comparsi due giorni dopo il termine del Congresso danno quasi alla pari I due candidati che si dovranno affrontare di nuovo in un paio di dibattiti prima delle elezioni. E’ ancora troppo presto per fare delle previsioni sul futuro presidente degli Stati Uniti. Negli ultimi due mesi di campagna elettorale si dovranno raccogliere piu’ elettori possibili e convincerli che il 2 Novembre sara’ un giorno davvero importante per il futuro degli Stati Uniti d’America e dei prossimi giochi di potere.


di: VANIA

Articolo inserito il: 2004-09-09


I REPUBBLICANI INVADONO NEW YORK


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