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TRIBU' BIANCHE PERDUTE

Viaggio tra i dimenticati

, TRIBU' BIANCHE PERDUTE.    

Saggistica > Riccardo Orizio di professione è un giornalista, mestiere che svolge decisamente in modo pregevole: in questo libro ci propone una sorta di antistoria del colonialismo, un reportage efficacissimo, documentato e veramente godibile nella lettura.
In particolare "Tribù bianche perdute" è una serie di anti-storie legate a quei resti, brandelli di popoli, vere e proprie tribù perdute e dimenticate, piazzate dalla fantasia geopolitica dei colonialisti in ogni angolo della terra. Nel libro si incontrano perciò discendenti di soldati polacchi al servizio di Napoleone che vivono ad Haiti, lituani di una comunità agricola brasiliana, pescatori normanni in Guadalupa, rastamen giamaicani biondi, discendenti da tedeschi rifugiati e chi più ne ha più ne metta.
L'autore è magistrale nell'andare a scovare nei più reconditi angoli del pianeta, dallo Sri Lanka alla Namibia, le storie di questi "relitti", archivi viventi di un'epoca che non c'è più.
In tempi di dibattito sulla biodiversità ecologica e umana, questo libro propone perciò storie quantomeno bizzarre, figlie di un altro tempo, che paiono correre su dei binari paralleli a quelli della Storia con la esse maiuscola: fieri della loro diversità, ogni capitolo ricostruisce un mondo a parte, nel senso più letterale del termine.
Accomunati dall'essere figli di un momento storico di grandi utopie e di grandi violenze, il libro non smette di far riflettere sul destino riservato a queste comunità come ad uno scherzo della storia, ma soprattutto non smette di affascinare con le sue storie, sempre molto ben documentate, di speranze e di ricerca, di animi inquieti ed in generale di vita davvero molto intense.
Questo libro è consigliato perciò ad un lettore che ama le storie, specie se esotiche ed in genere agli spiriti più curiosi.


di: DHARMABOY

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