SUNNA

Un'onda sonica micidiale

SUNNA, .    

Live in Bloom > Il 31 è un sabato di primavera, fa parecchio caldo e la band si gusta la campagna brianzola e non appena scoprono dell'esistenza di una Coop nei paraggi, allestiscono anche una grigliata all'americana con tanto di sdraio e flaconi-mostro di senape. Impavidi, sfidano la mucca pazza e comprano un carrello intero di carne per poi cominciare a darci dentro col fochista tant'è che il batterista esce dal Bloom gridando "Va a fuoco il bus!" . Il più disponibile sembra proprio lui, il batterista Richie Mills, mentre il resto della band resta un po' defilata a prendere il sole lui gira per il locale su una micro-bicicletta da esibizione (tipo Bmx per intenderci) e si monta lo strumento da se. Il cantante Jon Harris in particolare è reduce da una sbronza rimediata il giorno prima al concerto di Biella e passa l'intero pomeriggio a grigliare con un'aria decisamente di tipo rockstar-malinconica. L'altro chitarrista non se la passa meglio- ha un piede ingessato – e perciò se ne sta sul bus mentre i roadies preparano il palco.

Prima del sound check, Jon si sdraia da solo sul palco e abbozza "Lithium" dei Nirvana con la chitarra, mentre con tutta la band provano "Fell on black days"

dei Soundgarden. Lui stesso ammette riguardo ai suoi punti di riferimento musicali " Sono cresciuto con gli AC/DC e Neil Young. Sono stato un grande fan dei Soundgarden e, in quanto a talento genuino, Kurt Cobain, a mio parere, rimane intoccabile".

Due chiacchiere

Un'intervista come quelle serie con Richie Mills, batterista del gruppo inglese dei Sunna, rilasciata il giorno del loro concerto al Bloom di Mezzago, il 31 marzo.

Usi spesso Internet, qual è l'ultimo sito che hai visitato?

Sì uso spesso la rete, ma non mi ricordo quale fosse, ne ho visti parecchi ultimamente.

Napster?

Adesso che ci penso, decisamente Napster!

Qualcuno paragona Jon Harris (il cantante) a Mark Lanegan, cosa ne pensi?

Questa non l'avevo mai sentita!, solitamente Jon è paragonato a Cobain o Mike Patton, per il suo stile e per il suo timbro. Probabilmente per lo stesso motivo è stato accostato a Mark Lanegan: glielo dirò!

Qual è la tua Spice Girl preferita?

(Tutto serio) Ma guarda, due anni fa ti avrei detto Mel C, la Sporty Spice, ma ultimamente è ingrassata troppo….(è bulimica nda) Direi Posh Spice.

Tifi anche per il Manchester Utd?

No, gli altri della band però si, e tra l'altro nell'ultima partita i Red Devils hanno pure perso…

Io tifo per l'Arsenal, perché sono di Londra e vivo vicino allo stadio dell'Arsenal, a 3km….

Consigliami una band

I migliori sono gli Earthtone 9, sono nostri amici e sono davvero in gamba.

Ricordano i Tool come genere e non incidono su major, penso che attualmente siano in tour con i Fear Factory.

Qui al Bloom la scorsa stagione sono passati i Queens of the Stone Age, i Nebula e per poco anche i Sunny Day Real Estate, li conosci? Ti piacciono?

Davvero? Adoro i Qotsa così come i Kyuss, ed anche i Nebula mi piacciono parecchio. I Sunny Day li conosco poco però so che sono una grande band.

Per finire, chi è il pranxter della band?

Io e Shane, il bassista-surfista.

Grazie

Prego

Il concerto

Il concerto è un'onda sonica micidiale, i volumi sono alti, molto alti, forse anche a scapito delle chitarre. Jon Harris non delude e sottolinea con la sua performance sul palco quello che di lui si dice ovvero che sia un prototipo dell'icona rock.

In effetti il cantante dei Sunna sfodera una voce potente, a tratti grunge e soprattutto una personalità davvero da bello e dannato vagamente (o volutamente?) "cobaniana".

Il bassista Shane sembra in beata trance e dà sostanza ai pezzi; l'altra parte ritmica , il batterista Richie fila diritto sui quarti sfoderando potenza più che tecnica e uno stile decisamente stoner nell' (ab)uso del suo strumento. Il dj Flatline collabora più sul versante effettistico che sui piatti, dimostrando comunque di essere un iradiddio che sarebbe interessante vedere alla consolle in qualche club londinese. Infine Ian McLaren, il chitarrista che già azzoppato ha anche la sfiga che la sua chitarra non si sente manco bene, in compenso risulta molto convincente nei cori ed in genere come spalla al lunatico Harris.

In generale si può dire che sia stato un bel concerto, che ha spazzolato i timpani a tutti, i cui episodi migliori sono stati a mio parere i pezzi più melodici, spesso delle vere e proprie ballads Seattle-sound. Molto apprezzata dal pubblico è stata l'esecuzione del primo singolo Power Struggle.


di: DHARMABOY

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