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IL MAGLIONE DI MOZART

Gandhi sognava “un telaio in ogni casa”. E Carla Muschio ci invita nel magico mondo degli aghi sferruzzanti con il suo “quasi manuale di maglia”.

, IL MAGLIONE DI MOZART.    

Saggistica > Sinceramente non avrei mai pensato di leggere un manuale di maglia, ma ecco che mi ritrovo a recensirne uno.
“Il maglione di Mozart” è a dire il vero “quasi un manuale di maglia” come recita il sottotitolo e
l’autrice racconta per filo e per segno la realizzazione di un maglione, nel caso specifico un bel cardigan decorato con semirombi per la signora Alba, centenaria madre di un’amica. Dalla scelta delle lane agli aghi, tra trucchetti e ripensamenti, il racconto prosegue sospeso tra il ricordo personale e l’elogio delle virtù dello sferruzzare.
Partendo dal presupposto che la maglia è un’arte, l’autrice ci rende partecipi fin nei dettagli più tecnici della sua passione. Quest’ultimi non sono mai però manualistici ed anzi assomigliano molto più ai consigli della mamma o di un’amica, mantenendo lungo tutto il testo un senso ed un tono di familiarità molto piacevole.
Comporre un motivo, sia esso un maglione od una sinfonia, ci viene restituito come una delle opere che nobilitano lo spirito, divertono, coinvolgono ed appassionano: ammetto che io stesso ho avuto voglia di fare un salto in merceria, lo sapesse mia madre!
In una delle prima pagine vi è poi una presa di posizione, che lei stessa definisce più simbolica che fattuale, riguardo all’uso di filati sintetici che ho personalmente apprezzato e condiviso, il che mi ha reso ancora più simpatico un libro già di per sè sorpresa. Riportando il motto di Gandhi “un telaio in ogni casa”, l’autrice sostiene la validità del filato naturale che permette a tutti di potersi vestire e di pensare, di elaborare forme e materiali, senza affidarsi all’industria. Perciò chi acquista della lana naturale attua a suo modo un investimento culturale, fruendo di una cultura materiale che altrimenti andrebbe estinta e che non sarebbe in grado di rilevare egli stesso: quella ad esempio di chi sa allevare pecore, tosare, cardare e filare.
Consiglio questo libro a chi crede che la maglia sia facile (probabilmente il lettore maschile) di modo che possa ben ricredersi leggendo queste pagine, senza per questa ragione esimersi dal essere tentato egli stesso a cimentarsi con bordi, colli, maniche e lane. E per chi già se ne intende, mia madre mi ha assicurato che il libro in questione è davvero interessante.


di: DHARMABOY

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