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I NUOVI RIVOLUZIONARI

Un tuffo nel "fantastico" pensiero dei neoconservatori americaniUn tuffo nel "fantastico" pensiero dei neoconservatori americani

, I NUOVI RIVOLUZIONARI.    

Saggistica > Un'antologia che tutti noi dovremmo leggere.
Dopo un'introduzione molto interessante, dall'esplicito titolo Gli architetti del mondo, sono presentati, senza commento, interventi, articoli e discorsi di Max Boot (difensore del ruolo egemonico USA, che fa p arte della Pnac, gruppo di pressione che vuole imporre la leadership statunitense nel mondo), Thomas Donnelly (anche lui nella Pnac), Reule Marc Gerecht (Pnac. Fissato con la guerra al terrorismo), Robert Kagan (Pnac. Ha lavorato per l'amministrazione Reg a n), Charles Krauthammer (giornalista super conservatore), William Kristol (fondatore dello Pnac. Le sue dottrine sono la base portante della "filosofia" Bush), Michael Ledeen (sostenitore della guerra in Iran, Iraq, Siria, e dichiarato antieuropeo), Richa rd Pearle (di cui è quasi inutile parlare. Basti dsapere che è uno dei principali sostenitori della guerra in Iraq. Ma ci è noto dai tempi di Regan...), Daniel Pipes (ha estreme opinioni nei confronti di musulmani e arabi in generale) e Gary Schmitt (direttore esecutivo del Pnac, anche lui attivo sin dai tempi di Regan).
Molti dei personaggi di spicco della destra neoconservatrice, che attualmente occupano posizioni chiave nell’amministrazione Bush Jr., si sono formati politicamente come consulenti o funzion ari di rango intermedio sotto le amministrazioni di Reagan e Bush Sr. Oltre a operare direttamente in seno al governo, i neoconservatori conducono la loro azione politica tramite alcuni "think tanks" (serbatoi di cervelli), centri di ricerca e di analisi politica finanziati generalmente da fondazioni e corporation americane. Tra questi, spiccano il Project for the New American Century (Progetto per il nuovo secolo americano) e l’ American Enterprise Institute, che attraverso studi, articoli e lettere indirizzate direttamente al Presidente promuovono l’agenda neoconservatrice presso i detentori delle leve del potere americano.
Tutti i testi raccolti nell'antologia fanno accapponare la pelle. Non che non ci sia noto il pensiero dei Falchi statunitensi, ma vederlo messo nero su bianco in questo libbricino è assolutamente inquietante. La visione egemonica degli USA, la prepotenza e la superbia con cui questo presunto ruolo va conseguito, il disprezzo per tutto ciò che non è statunitense, il serpeggiante pensiero che agli USA tutto è permesso, sono da nausea.


di: KIBIUSA

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