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URBAN TRIBES

Eravamo molto meno depressi di quanto fingevamo di essere. I giovani professionisti single che vivevano nella metropoli come me erano solo di rado affetti da tristezza cronica

, URBAN TRIBES.    

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I gruppi di amici ormai sono da considerarsi un fenomeno antropologico e culturale e - nella società moderna - il periodo di tempo che i giovani (per lo più laureati e professionisti metropolitani) trascorrono fuori dalla loro famiglia aspettando di crearne una propria diventa sempre più lungo. Ecco, Watters scrive, partendo dalla propria esperienza personale e in uno stile discorsivo molto chiaro, di questo, delle tribù urbane che i giovani creano in sostituzione alle famiglie. Di a cosa servano, del chi le formi, di cosa richiedano, di come si esprimano e del perché la maggior parte dei suoi componenti sia single.
Come un moderno antropologo, tratta dei suoi studi, in cui ha individuato diversi ruoli nella tribù: il consigliere, gli innovatori, gli assistenti, i comici, i consulenti tecnici, i custodi, il catalizzatore (o anima della festa), l'ansioso, l'organizzatore, il gallo del pollaio/ape regina. (io sono organizzatore, ho scoperto). E presenta anche interessanti deduzioni, quali: "E' forse esagerato dire che una tribù finiva per essere il surrogato di un'amante, ma la tendenza al flirt, sommmata al contatto fisico e al profondo legame emotivo, spesso la mettevano in competizione con le storie sentimentali.Per questo motivo presentare al gruppo una nuova fiamma poteva essere un gesto suicida". Watters spiega anche come molti movimenti che raggruppiamo in no global siano legati alle tribù urbane. Ad esempio la lite tra Johan Peretti e la Nike, che non voleva fare ricamare la parola Sweatshop sulle scarpe da ginnastica di Peretti. Il quale diffuse alla sua tribù urbana il carteggio con la Nike, e, di tribù in tribù, la questione divenne famosa al mondo intero. Stesso dicasi per Critical Mass, diventata celebre con il passaparola di amici. Alla fine, aggiungo io, anche questo portale e la stessa gestione del Bloom è una forma di tribù (sub)urbana. No?

Per divertirvi, vi giro anche un test presente nel libro di Watters, che si rifà alla teoria delle reti e alle teorie della personal community della University of Toronto.
Ditemi un po'
1. A chi telefonereste per parlare di una delusione d'amore?
2. Quali sono gli amici cui potreste chiedere in prestito dei soldi?
3. A chi affidereste la vostra casa se doveste allontanarvi per un lungo periodo?
4. Con chi parlereste se aveste bisogno di consigli per un problema di lavoro?
5. A chi vi rivolgereste per farvi tirare su di morale?
6. Chi chiamereste se aveste bisogno di una mano per un trasloco o imbiancare la casa?
7. Quali sono le persone che i vostri amici inviterebbero se dessero una festa a sorpresa per il vostro compleanno?
8. Con chi praticate sport o vi dedicate ai vostri hobby?

Ecco, spiega Watters, con le risposte a questo quiz potrete tracciare il vostro sociogramma. La rete centrale o nodo del sociogramma siete voi. Attorno, tutti i vari legami. I più stretti sono quelli con i nomi apparsi in risposta ai primi 5 quesiti. E infatti si tratterà di persone in numero minore rispetto alle altre (per me è il contrario, ma io sono patologica). Quante più volte avete citato una persona, tanto più essa esercita forza di gravità sociale su di voi.
Per capire però il sociogramma di una tribù urbana, bisogna avere il sociogramma di tutti i suoi componenti. Così si potrebbero dedurre le relazioni di origine asimmetrica (quando ci si ritiene amici di qualcuno, per cui non vale il viceversa), etc. Noterete poi che, in un sociogramma di tribù, il centro è tutto aggrovigliato, perché lì i rapporti sono stretti, e che i punti periferici vanno tutti verso il centro. E da qui ovviamente la teoria dei sei gradi di separazione.
Urban Tribes da qui prende le mosse per parlare velocemente anche degli stereotipi (per lo più maschile/femminile) e della stereotype threat (lo stereotipo ci porta ad agire in determinato modo per via del terrore che abbiamo di risultare soggetti a preconcetto), di test della personalità (Myers Briggs), del fatto che l'amicizia è più confortante dei rapporti d'amore del cioccolato o del caffè. E molti altri spunti.
Vi garantisco: leggete questo saggio.


di: KIBIUSA

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