BLOOMRIOT > Letto > IL SIGNORE DELLA FATTORIA

IL SIGNORE DELLA FATTORIA

La realtà più iperbolicamente assurda e abbruttita della società statunitense

, IL SIGNORE DELLA FATTORIA.    

Narrativa > Romanzo di debutto del giovane autore americano, in esso si tratta la storia a posteriori di un antieroe per eccellenza: tal John Kaltenbrunner.
Senza mezzi termini, per non dire istintivamente spiccio, il protagonista si scontra con la realtà più iperbolicamente assurda e abbruttita della società statunitense.
Passando da beghine metodiste a mattatoi avicoli, via risse da pub e presidi scolastici falliti, l'autore pone la contea di Baker quale immaginario ospizio di ogni più contraddittoria tipologia umana del pianeta, ovviamente partendo dal basso.
Per quanto riguarda la scrittura questo romanzo è uno di quei libri con il quale va trovata una sintonia, specie per il linguaggio tagliente e per le espressioni colorite non propriamente da oratorio.
La fama del romanzo presso la critica Usa è curiosamente di ritorno. Seguendo infatti la legge del nemo profeta in patria, il libro è prima pubblicato in Europa, precisamente in Francia, per poi essere "riscoperto" dai critici del suo paese che lo hanno accostato per la narrazione surreale allo Stephen King dei racconti. Limitatamente a questo si può dire un accostamento azzeccato.
Leggendolo poi, si è proiettati senza soluzione di continuità nel cono d'ombra del lato oscuro di una società marcia dentro come è l'ipocrita comunità della Corn Belt americana. Come rapiti dal pensiero del protagonista, che per inciso è il più delle volte raccontato, si instaura una sintonia istintuale con la sua determinazione che sfiora la follia e con la "giusta" causa del Noi contro Loro: rivendicazione ultima di libertà dal branco e unica voce stonata (o intonata?) nel coro.
Qui, a mio parere, sta la forza dell'autore e del suo scritto, nel carico di rabbia contro l'ipocrisia e nel gettare alle ortiche il buonismo alla Mulino Bianco. Una cosa è certa: quando finirete di leggerlo avrete addosso una carica non indifferente di rabbia, almeno così è stato per me .
Buona lettura.


di: DHARMABOY

Articolo inserito il:


 IL SIGNORE DELLA FATTORIA
Hai del materiale iconografico riguardante questo articolo? redazione@bloomriot.org