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IL PROFUMO

Colui che domina gli odori domina il cuore degli uomini

Suskind, IL PROFUMO.    

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Non c'è dubbio. Questo è un romanzo olfattivo, è un libro basato sull'indefinito mondo degli odori.
Per la verità non capita spesso di leggere un romanzo del genere. Per la verità comporre un romanzo del genere non è affatto cosa semplice.
Suskind vi è riuscito, ha dato predominanza alla sfuggevole componente olfattiva e l' ha fissata ad un romanzo comprensibile solamente con un decorso visivo. Ha creato già con questo un contrasto percettivo risolvibile con l'invenzione di libri che sprigionano odori associati alla storia. Se questo fosse possibile,
" Il profumo " sarebbe il rappresentante fondamentale della letteratura nasale, il capostipite di libri che abbracciano più percezioni.
Anzi, forse no. Forse non lo sarebbe. Perché questo libro contiene profumi così sublimi e preziosi da non poter far parte di una miserabile produzione editoriale di massa.
Jean-Baptiste Grenouille è il creatore di codesti profumi.
Protagonista senza odore proprio, ritratto da Suskind con toni fortemente geniali ma pacatamente umani, Grenouille è dominatore e custode di un infinito bagaglio olfattivo, avido riproduttore di qualsiasi odore incontaminato dalla vile materia.
Il genio che si nutre della propria arte. Non per vivere, ma per sopravvivere, per non morire oppresso dal proprio talento, per non collassare nel dominio dell'arte sulla persona; persona che Suskind moralmente paragona ad una zecca.
Altezza geniale e bassezza morale. Ecco l'infima giustificazione per azioni riprovevoli, ecco l'inconsapevole diritto nel compierle.
A tratti fiabesco, deliziosamente ateo ed immorale, "Il profumo" è un libro da assaporare immaginandone col naso le esalazioni. E di lasciarlo -col tempo- sfuggire, come sfuggevole è il mondo degli odori.


di: MORVA

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Suskind IL PROFUMO
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