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DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO D'AMORE

"Cronache di vita. Vissuta o meno. Raymond Carver e le short stories. L'essenzialità su carta del linguaggio umano"

, DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO D'AMORE.    

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"Di cosa parliamo quando parliamo d'amore" è il secondo libro di Raymond Carver, edito nel 1981,e rappresenta l'opera che lo ha proclamato in America come fenomeno letterario.
In questa serie di brevi racconti pare di notare come Carver esprima la capacità di dilatare i tempi (anche inutili) in modo da ricreare cortometraggi su carta per merito del suo stile letterario, ispirato su una struttura sintattica e dialogica pressoché minima (non a caso il suo modo di scrivere è stato definito dai critici "minimalista"). Il suo fraseggiare essenziale, i suoi dialoghi "così caratteristicamente umani" riescono a tradurre determinati ritagli temporali in modo perfetto. E quando dico perfetto intendo dire in modo perfettamente reale, centrando in pieno l'obiettivo che il suo stile letterario richiama.
Ogni racconto di Carver, considerato uno dei maestri indiscussi della "short story" contemporanea, non è interpretabile in se stesso ma è indissolubilmente legato alle vite dei protagonisti, allo scorrere dei fatti nel tempo, ma soprattutto a quello che gli stessi rappresentano: il loro fondersi nella vita di qualcuno
Questo libro si presenta così: un perfetto narrare della vita reale. Con un linguaggio reale. E' l'essenzialità su carta del linguaggio umano, senza fronzoli o cesellature; poiché il linguaggio umano, quello usato quotidianamente, a livello strutturale ne è privo. Leggiamo senza difficoltà, in modo fluido, con il narrare e il discorso diretto posti sullo stesso livello comunicativo: il processo informativo fornito dal racconto è omogeneo, costante, creandoci nella mente una rappresentazione non indifferente (almeno…nella mia). Le storie non sono avvincenti, i fatti non sono incredibili. Ma il punto non è questo: l'obiettivo della scrittura di Carver è un altro. Persino le riflessioni sono così vere, così immerse nella realtà, prive di qualsiasi divagazione esistenziale, esplicabili in qualche riga. I contesti sono quelli che la vita americana può suo malgrado offrire: la routine quotidiana dell'alcolismo, i lavori del cazzo, i divorzi.
Certo, il tutto può risultare deprimente. Ma è vero. E su questo non c'è ombra di dubbio.

Questo libro lo potete trovare anche da Bloomsbury, la libreria del Bloom.


di: MORVA

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