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PILFERS

"- Quale è stato il vostro più bel concerto?" " -Sicuramente a Coney Island, dopo due ore di concerto siamo stati sbattuti fuori dalla polizia!"

PILFERS, .    

Live in Bloom > I Pilfers nascono da fuoriusciti di varie e note band di New York, il frontman Coolie Ranx è stato cantante nei Toasters, il trombonista Vinny Nobile è stato parte dei Bim Skala Bim mentre il chitarrista Nick Bacon era un membro degli Erratics.

Si formano ufficialmente nel 1997, con la fuoriuscita di Coolie Ranx dai Toasters e vantano una fedele e numerosa base di fans, conquistata con tour interminabili nei quali hanno avuto occasione di figurare come opening band per mostri sacri dello Ska quali Specials, Madness e Mighty Mighty Bosstones.

Il loro primo album eponimo tanto per rendersi conto ha venduto oltre 20000 copie unicamente via Internet ed ai banchetti dei loro live act!

La band appartiene a quella che viene definita "Third Wave Ska Revival", composta da gruppi quantomeno eterogenei quali Less Than Jake, No Doubt, Reel Big Fish (nei quali ha suonato anche Coolie Ranx), Sublime e Hepcat, solo per citarne alcuni.

I Pilfers sono una band decisamente coinvolgente e che punta molto sullo show live quale momento di "Elevazione". Così loro stessi definiscono le loro intenzioni nei confronti del pubblico: Coolie Ranx gira volentieri in mezzo all'audience con il radiomicrofono e ripete spesso che "questo non è un concerto, è una festa". Non solo quindi intrattenimento old style, ma nemmeno come si può pensare uno spettacolo a-cerebrale; la forza della band sta infatti nel profondo senso di presa di coscienza e positività che trasmettono a chi li ascolta.

A proposito, parlando con Vinny Nobile, l'alter ego del frontman Ranx, mi diceva di non amare il modo di fare musica tipico di certi rocker che enfatizzano la propria virilità oppure che si costruiscono una specie di alone profetico o peggio dai toni epici.

Per ciò che riguarda strettamente la musica suonata, i Pilfers propongono elementi di hardcore, punk e rock in senso stretto miscelati (e voi direte, ma come?) con influenze reggae, specie hardcore e dancehall. Per la loro miscela particolare sfuggono perciò ad un etichettamento, anche se quello maggiormente proposto dai critici è quello di band "ragacore".

Nel miscelare le diverse influenze in una pastella decisamente groove (direi che non si può non saltare ad un loro concerto) i Pilfers tengono sempre un occhio aperto ed un orecchio teso al pop, dove con pop intendo dire sensibilità per le melodie e per la "pulizia" dei brani.

Il raggiungimento di un sound ben integrato li rende perciò una band particolare e a mio parere dalle potenzialità discografiche che possono rientrare nel gusto musicale di tanti senza essere però "come tanti" o già sentiti.

I testi delle canzoni invece rientrano nella logica di quella che prima ho chiamato "Elevazione" e sono incentrati proprio sugli aspetti relazionali della vita: si parla perciò di mondo/individuo, di uomo/donna, amore/odio, avarizia/generosità e via discorrendo, fino ad una deciso impegno contro l'odio e l'intolleranza. Si tratta in sintesi di una celebrazione della vita nei suoi aspetti sociali, inequivocabilmente distante da ogni negatività o sentimento deteriore.


I compiti "vocali" vengono spartiti tra I due frontman, Coolie Ranx e il trombonista italo-americano Vinnie Nobile che propongono una gamma di stili diversi eccezionale, dal dancehall hardcore nel più puro stile giamaicano al più dolce stile soul fino al ragamuffin' più sfrontato.

Vinnie, nel gioco a due voci gioca nel ruolo di contrastatore e vederlo sul palco è già di per se uno spettacolo a parte. Difatti il trombonista alterna ottimi interventi con il suo strumento a intermezzi che rendono fantastico lo show, quasi un duo rap ma dal carattere unico. Quando Collie canta, Vinnie rende il tutto armonico con il possente suono dell'ottone e viceversa quando Vinnie grida con gli occhi fuori dalle orbite, Collie si mette in secondo piano al "servizio cori". Vi assicuro che è difficile da spiegare, ma è veramente bello da sentire.

A supporto dei due frontman vi è poi anche Nick Bacon, ottimo chitarrista di impronta HC melodica che fa un uso equilibrato di effetti e un uso smodato del gain dell'amplificatore.

L'attitudine quasi punk non viene mascherata e si interseca magistralmente col suono della band. Anche i riff sono molto convincenti e azzeccati.

Infine, il batterista Dave Karchic, che raccorda la parte più power del gruppo e cioè il chitarrista Nick con la più dinamica rappresentata da Vinnie. La sua tecnica è molto varia e ispirata, mai sopra le righe. Così è anche per l'acquisto più recente, il bassista Carl Barc, che da quanto ne so non si è mai levato il cappellino di lana e che suona il basso in modo veramente gradevole e "morbido".

Insomma, i Pilfers sono grosse individualità il cui stare insieme crea qualcosa di più della semplice somma dei componenti e si propone coma una realtà veramente valida, decisamente imperdibile dal vivo.

Discografia

 1 gennaio 98 – Album eponimo non disponibile nei negozi, ma unicamente ai concerti e sul sito Internet

21 settembre 99 - "Chawalaleng" (Mojo/Universal) Primo album per una major, dal quale è tratto il singolo più conosciuto e passato per radio intitolato "Agua".

Sono apparsi in numerose compilations e si prevede un nuovo album nel 2001


Due chiacchiere

In occasione della loro visita al Bloom del 7 aprile, abbiamo scambiato due chiacchiere con il frontman Coolie Ranx. Questo è quanto:

Usi spesso Internet? Quali sono i tuoi websites preferiti?

Si, lo uso spesso. Delle volte mi diverto con le chat e mi piacciono anche i siti che propongono merchandising. Purtroppo il più delle volte non lo uso per divertimento, ma più semplicemente per lavoro e per comunicare.

Il tuo primo album e il tuo ultimo album acquistato.

Non ne ho mai comprato uno (!) li prendevo sempre in prestito dalla casa di un mio amico. Mi ricordo che il primo in assoluto è stato un lp di Anita Baker.

Riguardo alle vostre canzoni, come le definiresti? Ed i testi?

Delle volte i nostri pezzi sono rivoluzionari, delle volte spirituali e della altre volte anche romantici. L'obbiettivo resta sempre quello di raggiungere il nostro Dio trasmettendone il senso di onnipotenza (powerness).

Cosa fai quando siete "on the road"?

Spesso leggo, ascolto musica, ma soprattutto prego molto. Ovviamente ho anche un sacco di tempo per pensare.

Consigliami un album/una band.

L'ultimo disco di Sade è veramente eccezionale, di classe. Ti consiglio, più legato al nostro genere i Taliquali e i Chill Ska.

Quale è stato il vostro più bel concerto?

Sicuramente a Coney Island, dopo due ore di concerto siamo stati sbattuti fuori dalla polizia!

La band di supporto con cui vi siete trovati meglio.

I Pietasters, che tra l'altro mi pare siano venuti anche qui al Bloom.

Chi è il più "animale" della band?

Direi Dave (il batterista, nda), ma in fondo un po' tutti lo siamo.

Ho sentito che parteciperete alla compilation-tributo per il decennale di "Nevermind" dei Nirvana. E' così?

Ci piacerebbe molto, amiamo i Nirvana, ma purtroppo abbiamo anche molto lavoro da fare. Tra l'altro non saprei bene quale canzone scegliere perché sono tutte belle.

So che avete suonato come supporter a Buju Banton. Lo avete conosciuto?

Sì, abbiamo avuto il piacere di conoscerlo. Mi ha dato l'impressione di essere una persona molto seria. Personalmente penso sia davvero un good man e mi ricorda la figura di Bob Marley.  

Grazie.

Prego


di: DHARMABOY

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