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TROPICO DEL CAPRICORNO

"Le crude argomentazioni di un visionario dalla parola facile"

Henry Miller, TROPICO DEL CAPRICORNO.    

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Ho appena finito di leggere Tropico del Capricorno. Ancora fresco dallo stile Milleriano, che qui si ritrova come in Tropico del cancroin un linguaggio che ormai demarca la caratteristica principale di questo scrittore americano ( anti-americano lo definirete se leggerete questo libro), provo or ora a dilettarmi in istantanee considerazioni. La prima cosa che mi salta in mente è che sicuramente si tratta di un libro difficile. Anzi, di un libro complesso.
Personalmente non penso che Miller abbia trovato difficoltà a comporre questo scritto data la prolifica vena espressiva che lo caratterizza, ma leggendo “ Tropico del capricorno “ vi troverete invischiati in una serie di macabre riflessioni che contornano i momenti autobiografici dell’autore. Concluso il libro vi accorgerete che sono proprio le riflessioni la parte portante del romanzo e che i riferimenti autobiografici sono solo un timido ancoraggio alla realtà.Viene anche difficile definire quest’opera un romanzo, dato che un filo conduttore lo si trova solamente nella prima parte del libro; poi va via via dissolvendosi nella selva cruda e visionaria, nell’iperspazio di una sessualità molto più immorale negli anni ’30 che ai nostri tempi. Doveva essere un libro sconvolgente per le coscienze borghesi dell’epoca. Ora può essere solamente la luce riflessa dello scandalo, dato che oramai parlare delle proprie inclinazioni sessuali può venir considerato un atteggiamento piuttosto sciovinista e quanto mai banale. Quando comunque lo si legge sembra di aver a che fare con l’opera di un autore attuale, appartenente alla società contemporanea (ricordo che Miller ha composto Tropico del Cancro e del Capricorno intorno agli anni ’30). Era quello che voleva Henri Miller: andare al di là del tempo.
In conclusione, se quello che cercate in un libro è la struttura romanzesca portata avanti con meticolosità architettonica spiattellata su fatti coerenti e dai contorni ben definiti, posso tranquillamente affermare che potete lasciare Tropico del Capricorno sugli scaffali delle librerie. Se invece vi piacciono i deliri interpretati da parole dissonanti e divagazioni che ingoiano le situazioni reali, troverete pane per i vostri denti.


di: MORVA

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Henry Miller TROPICO DEL CAPRICORNO
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