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LA STATUA DI SALE

"Era stato lì contento, ad ascoltare la musica, fino a quando era arrivata e aveva cambiato tutto. Era stato un errore non assimilarla. Lei lo minacciava con la realtà "

, LA STATUA DI SALE.    

Narrativa > “ Non avrebbe voluto andarsene mai più. Quella era casa. Poi però terminò il suo drink, e fu perduto. Doveva procurarsene un altro. Ma come? Aggrottò le sopracciglia e pensò. Passò molto tempo e lui non si mosse, con il bicchiere vuoto davanti a sé.
Alla fine prese una decisione. Avrebbe lasciato il separé e sarebbe andato a parlare con l’uomo dietro al bancone. Il viaggio era lungo, ma era pronto ad intraprenderlo.”

E’ uno stile piatto, duro e consapevole. Traspare soltanto dell’ironia cattiva ed una grande passione dalla forza primordiale, per quanto sia consciamente soffocata.
E’ la passione di Jim per Bob.
Una passione nata quasi per caso sulla riva di un fiume. Ed inseguita nei volti, nei gesti, nei corpi , nei sorrisi, di altri. Incommensurabilmente Altri.
Un grande viaggio emotivo dove Jim scopre tutte le sfumature dell’indifferenza. E del desiderio più cupo e classico di venire tradito. Per avere qualcosa di cui soffrire. Per avere qualcosa per il quale vivere, o meglio, per avere qualcosa per il quale sentirsi vivo.
Eppure Jim, a differenza degli altri, ha davvero un sogno, un sogno vero, il sogno di rincontrare Bob e di poterlo amare per sempre come quella volta di fronte al fuoco sulla riva del fiume.

“ Niente cambia. Eppure nulla di ciò che è, potrà mai essere ciò che è stato. Affascinato guardò l’acqua frangersi fredda e scura contro l’isola di pietra. Presto sarebbe andato via.”


di: FRA

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 LA STATUA DI SALE
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