FAME

"Com'ero caduto in basso! Con moto preciso e uniforme: finché un giorno, strana cosa, mi trovai senza nulla, senza nemmeno un pettine o un libro da leggere, e fui molto triste"

, FAME.    

Narrativa > Le strade di Christiania sono immerse nel freddo e sembrano non portare da nessuna parte. Un labirinto di suoni sm orzati dal gelo. Passi, qualche volta, ma rapidi e impercettibili. Non sa più dove andare. Gli pare di aver già provato tutto. Dannazione, un'idea deve pur esserci!
E' quasi nudo. Indossa solo i pochi abiti che ancora non ha dovuto impegnare.
Non mangia da giorni. Forse domani riuscirà a racimolare qualche corona vendendo un articolo al giornale. Ma mancano ancora parecchie ore a domani.
Sente che sta morendo. E Dio dov'e' in tutto questo? Probabilmente sta ridendo di lui. Ormai non gli importa più nulla. Non crede più, in nulla: non ad un Dio, non ad una via d'uscita. Non crede neppure più di essere vivo.
Intanto i suoi non-sogni sfumano nell'alba. Un'alba bianca e schiumosa. Come un mare solcato da una grossa nave.

Knut Hamsun (1859-1952) è probabilmente il più importante scrittore norvegese del secolo scorso. Premio Nobel nel 1920, raggiunge in questo romanzo uno dei punti più alti della sua Opera. Una sorta di autobiografia visionaria ed estrema. Una viscerale lotta con Dio tra i sudori di febbri romantiche. Il flaneur baudelairiano che si accascia stremato nella sporcizia di questa vita. La fame il suo oppio.


di: ELLE

Articolo inserito il:


 FAME
Hai del materiale iconografico riguardante questo articolo? redazione@bloomriot.org