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LITTLE BOY BLUE

"E' un bel libro, secondo me. La prima volta che uscì , negli Stati Uniti, fu disarmante vedere come andò male. Mi spezzò il cuore". (E. Bunker)

, LITTLE BOY BLUE.    

Narrativa > E' l'ultimo libro di Bunker (Mr Blue ne Le Iene di Tarantino) ad essere tradotto e diffuso in Italia. Sinceramente, non l'ho trovato particolarmente coinvolgente, in particolare la seconda parte - piuttosto monotona - anche e soprattutto per la fastidiosa traduzione italiana, che rende in alcuni momenti davvero difficile capire cosa stia accadendo: sottointesi, termini neologistici a cavallo tra inglese ed italiano, altre amenità , come la dottoressa Noble che diventa dottor Noble per tornare donna, etc etc.
Si tratta di un romanzo autobiografico sulla vita di Alex Hammond, che passa di casa in acoglienza a scuola militare per i primi 11 anni della propria vita, sino a che non spara a un uomo nel co rso di una rapina, e supo padre muore in un incidente d'auto andando a cercarlo, e - il resto è facile da intuire: riformatori e ospedali psichiatrici, tra neri e chicanos. Qui inizia la seconda parte del libro, monotona nel pararsi davanti al lettore, con tinuamente, della solita storia raccontata in modi diversi: 100 le fughe di Alex, 300 le zuffe, 40 i nuovi amici, 80 le prepotenze subìte dai carcerieri. Così, in una prevedibile spirale. A volte, è difficile immedesimarsi nella lotta per la sopravvivenza di Alex, che ha un carattere articolato, lo si intuisce, ma che non è mai chiaro al lettore. Reagisce in modi diversi, vede le cose diversamente, di continuo. A volte "è bravo" ed ubbidiente, altre, rissoso e pronto a combattere, e non si riesce a capire in base a cosa faccia le sue scelte.
Resta una grande questione: siamo predestinati a una condotta di vita, piuttosto che a un'altra?
Si legge nel romanzo (dialogo tra un giudice ed Alex): " -Ecco uno di quei tragici casi in cui non disponiamo dei mezzi per fare quel che è giusto. E' il classico esempio di circolo vizioso reiterato: una famiglia o l'assenza totale di un focolare, una sequela di case d'accoglienza e scuole militari, un figgitivo cronico, ma non un criminale, che alla fine commette un reato g rave ed entra nel sistema della giustizia criminale. E noi che cosa possiamo fare? (...)In una nuova casa d'accoglienza, in un altro collegio? Si darebbe nuovamente alla fuga.
- No, non è vero, - l'interruppe Alex. - Non fuggirei.
- Credo che tu sia sincero. Ma, sì, fuggiresti ancora. Ne sono convinto. Ma cos'altro potrei fare per aiutarti?

I personaggi secondari, da parte loro, entrano ed escono dalla storia senza apporvi nulla di significativo.
Il codice d'onore è sempre lo stesso (la storia è ambientata in California, a Los Angeles, negli anni '40), come ogni buon film di mala può averci già insegnato.
Curiosità: nel romanzo c'e` spazio per una rapida apparizione di un giovane, Max Dembo, il protagonista di Come una bestia feroce, opera più importante di Bunker, mentre attende un'udienza in tribunale nella stessa cella di Alex.


di: KIBIUSA

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