BLOOMRIOT > Letto > LATTE, SOLFATO E ALBY STARVATION

LATTE, SOLFATO E ALBY STARVATION

Mi chiedo se mi reincarnerò dopo che quella pazza pistolera mi avrà sparato, sarei già morto se non avessi ricevuto quell'avvertimento. Mi piacerebbe potermi reincarnare con i miei ricordi intatti

Millar Martin, LATTE, SOLFATO E ALBY STARVATION. Baldini Castoldi Dalai 2004    

Narrativa > Semplicemente: WOW!
Avevo già avuto il piacere di leggere, lo scorso anno, Io, Suzy e i Led Zeppelin di Millar, un romanzo che, al pari di Latte, solfato e Alby Starvation mi ha rapita. Entrambi i testi sono narrati in prima persona, da un outsider monomaniaco (una volta un fanatico degli Zeppelin, l'altra di fumetti) bruttino e fuori posto. In tutti e due i romanzi, poi, la storia si costruisce tassello dopo tassello, prendendo forma e svelando una trama assai più complessa di quanto si potesse immaginare.
Latte, solfato e Alby Starvation è, se possibile, ancora migliore di Io, Suzie e i Led Zeppelin. I personaggi sono tantissimi: dal protagonista, Alby Starvation, a Fran e Julie, coppa di sballate lesbiche amiche di Alby, poi c'è Stacey, l'amico di Alby, e June, che è una killer assoldata per uccidere Alby. E il Cinese, che è sulle tracce del protagonista. La guardia del corpo del Cinese, Cheng, che gioca ai videogiiochi con il nemico Wu. Il Direttore del supermercato Big Value, che sogna una sauna svedese in legno di abete, Withers e Crosby, del Monopolio del Latte, che vogliono Alby morto.
Il professor Wing, in cerca di un'antica corona, e l'infermiera Muriel, che si prende cura di Stacey e infine l'insegnante di wing chung, Chi.
C'è anche Pamela Patterson, ma non vi posso dire cosa deve fare...
Grossomodo, Alby Starvation (starvation in inglese significa fame: ironico, no?) è uno spacciatore di solfato sempre malato che colleziona fumetti. Dato che non si riesce a scoprire di cosa Alby sia malato, Stacey gli consiglia di non mangiare nulla per cinque giorni per purificarsi e poi di mangiare un nuovo alimento al giorno, per scoprire se per caso Alby è affetto da un'allergia. Si scopre che Alby è allergico al latte. Alby consiglia ad alcune persone malate di seguire il suo stesso metodo (che poi è di Stacey), e si scopre che mezzo mondo è affetto da allergia al latte, mentre attorno ad Alby si crea come una cassa di risonanza, e il Nostro appare su tutti i principali giornali. Lamentandosi, tra l'altro, perché l'idea non è sua, ma di Stacey!
Che accade?
Ovviamente il Monopolio del Latte si imbufalisce, ed assolda un killer perché uccida Alby, che vive in una casa occupata da qualche parte a Londra (a Brixton).
E ho già rivelato troppo!
Perfetto lo stile, molto british, di Millar, capace di evocare atmosfere londinesi senza forse neanche volerlo. Perfetto il suo stile veloce, diretto, ricco di risvolti e di implicazioni taciute. La capacità di evocare i personaggi, tracciandoli con poche pennellate, rendendoli vivi e pulsanti attorno a noi.
Il sottinteso concetto che esiste un karma che regge tutto il carrozzone che abbiamo attorno, e che perciò è tutto molto, molto buffo.
La seconda di copertina del romanzo accomuna questo libro a Trainspoting (i tossici), ai racconti di John King (la violenza) e a Nick Hornby (la depressione). Già. Quindi è qualcosa che non si può rimandare a nulla. Alby Starvation, appassionato di... reggae(!), che ha 26 anni e quindi è vecchissimo, e che, oltrettutto, sembra ancora più vecchio e che quindi è ossessionato dal proprio aspetto. Che va sempre in giro solo ma che non vuole darlo a vedere. Che è perseguitato da tutti nonostante la vita appartata e riservata che fa.
Leggetelo, 177 pagine che volano ma che "restano".


di: KIBIUSA

Articolo inserito il:


Millar Martin LATTE, SOLFATO E ALBY STARVATION
Hai del materiale iconografico riguardante questo articolo? redazione@bloomriot.org