BLOOMRIOT > Letto > Questa notte mi ha aperto gli occhi

Questa notte mi ha aperto gli occhi

Non è una frase di Morrissey ma un libro di Coe

Jonathan Coe, Questa notte mi ha aperto gli occhi. Polillo 1996    

Narrativa > Il titolo originale è The Dwarves of Death, i nani della morte, band citata in un passo del romanzo e chiave di volta della sottotrama thriller del libro.
La traduizione, invece, si rifà all'altro aspetto del racconto, quello più romantico e autobiografico del protagonista, Will, e all'abitudine di Coe, in questa sua opera prima, di inserire (a cazzo) citazioni di canzoni di Morrissey ad apertura di ogni capitolo.
Questa notte mi ha aperto gli occhi ha attirato la mia attenzione proprio per il suo titolo (citazione di una frase di Morrissey, per l'appunto) ed è stata una lettura a corrente alternata. Non impegnativa, a tratti già sentita, a tratti fresca, a volte molto trascinante altre assai noiosa. Ho trovato accattivante la parte più sentimentale del romanzo, laddove Will, la voce narrante, racconta delle quattro donne della sua vita, più assenti che presenti, delle sue sfigatissime ambizioni da musicista, del suo perdere pullman e del venir maltrattato pressoché da chiunque. Più lenta, sfilacciata, incomprendsibile e pretestuosa la parte thriller, che fondamentalmente è ad apertura e chiusura racconto, con il compimento di un efferato omicidio, la scoperta delle sue (irragionevoli) motivazioni, una quadratura del cerchio affrettata, che pare sia stata studiata solo per collocare ogni personaggio già citato nel corso romanzo in un disegno cosmico e criminale.


di: KIBIUSA

Articolo inserito il:


Jonathan Coe Questa notte mi ha aperto gli occhi
Hai del materiale iconografico riguardante questo articolo? redazione@bloomriot.org