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THE STROKES

Tutto il peggio del rock seventies... sono grandiosi!

THE STROKES, Is this it.    

Supporti > Cosa ne dite di una scenetta del genere: New York, Iggy Pop, giovane randagio in uno sfigato drugstore di periferia, incontra una sera, mentre compra dello scotch (quello che ti incolla al pavimento s'intende) un turpe individuo della sua stesa risma, all'anagrafe Lou Reed ed insieme decidono di formare una banda..un po' come in quelle promesse epocali che si fanno da ubriachi.
Questa scenetta sembra essere la premessa al cd che ho tra le mani: "Is this it" degli Strokes, da New York City appunto.
Un donna nuda di profilo e dalla mano nero-guantata che si appoggia sul fianco sono giÓ di per sÚ una dichiarazione d'intenti non male. Ma Ŕ il booklet che ti da il colpo di grazia: facce da galera costituiscono la line-up della band americana che annovera tra le sue fila anche un "guru" che ha tutta l'aria di essere il proprietario del drugstore.
Nel lettore poi le premesse vengono rispettate al 300%! Questi Strokes sono grandiosi: Iggy Pop, Velvet Underground, e tutto il peggio rock seventies appagano le orecchie di suoni facili completati da testi grezzi: that's rock n'roll! E gli Strokes hanno mandato a memoria la lezione del tempo senza per˛ cascare in banalitÓ, anzi proponendo dei brani anche originali come "Is this it" e "Soma". Insomma, un disco da veri pistoleros e da comprare!giuro!


di: DHARMABOY

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