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HARDCORE SUPERSTAR

Glamrockers da Göteborg, Sverige

HARDCORE SUPERSTAR, .    

Supporti > Il nuovo hard rock è targato Scandinavia e non si tratta di un circuito locale per cultori, si sta parlando di una invasione ormai solida di biondi (basta con i luoghi comuni!) elfi alti 2 metri che ha interessato America, Europa e Giappone. Tralasciando tutta la New Heavy Metal Invasion, oltre agli Hardcore Superstar, sono nomi noti The Hives, i Backyard Babies, Hellacopters per la Svezia, i norvegesi Gluecifer e i finlandesi Apocalyptica (originale gruppo cover metal).

Gli Hardcore Superstar si sono imposti a livello internazionale con l'album d'esordio Bad Sneakers and a Piña Colada (2000), muovendo il Gothenburg Sound da una base decisamente metal (death, symphony, black, gothic) verso prospettive hard rock, relativamente più leggere e meno impegnative. Si formano nel 1998, quando Martin Sadvik (basso) e Magnus Adreasson (batteria) chiedono a Silver Silver (chitarra) di unirsi a loro per alcuni concerti; si mettono a scrivere alcune canzoni e chiamano Jocke Berg come cantante fisso. In due settimane buttano giù il materiale e in altre due registrano il primo album per una etichetta indipendente svedese. Attirano l'attenzione di Lemmy degli inglesi Motörhead (the oldest but fastest R'n'R band on any planet, HCSS) che li chiama come gruppo di apertura per il loro tour in Scandinavia. Poco dopo la Music For Nations li mette sotto contatto e nasce Bad Sneakers and A Piña Colada.

L'album d'esordio è quanto mai compatto e stilisticamente maturo, 13 tracks che suonano una dopo l'altra senza mai annoiare. I pezzi, quasi tutti sotto i 4 minuti (si sta forse tornando ai vecchi tempi?), rimandano ai primissimi Mötley Crüe, peraltro apertamente accreditati dalla band, e non si può non notare in questo caso la vitalità, tutt'altro che morta, dell'hard rock: saranno gli arrangiamenti diversi e particolari o riff neanche troppo elementari, diretti soprattutto, sarà la bronchia al vetriolo di Jocke che, forse, meglio di altre, si adatta a disintegrare l'attuale universo musicato da bellezze restaurate o lolite prossime a trasformarsi in reliquie iconografiche prima ancora di arrivare ad una piena coscienza di sé stesse…

Le canzoni migliori vanno da Liberation (l'unico video degli HCSS passato da Mtv), a Someone special (hit in Svezia, n°1 per due settimane e video boicottato da Mtv), Have you been around (bello da morire il riff d'apertura) Beat you down (cool!!), Hey Now!! (missile da concerto) e comunque tutte le altre non sono veramente da meno.


Un'ultima considerazione: è immorale piantare in copertina due gambe così senza mettere il resto da qualche parte, non so, nel booklet per esempio…J


di: JIM TONIQUE

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