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ULAN BATOR

Un viaggio fino alla fine del mondo tra sogno e psichedelia con la band franco-italiana

ULAN BATOR, . 2002-03-30    

Live in Bloom > E' appena terminato il soundcheck quando, come promesso, mi avvicina Amaury Cambuzat, leader storico degli "Ulan Bator". In sottofondo vanno le note del gruppo di supporto, gli ottimi Yakudoshi.


Allora Amaury, inizierei con una domanda che, sono certo, nessuno ti ha mai fatto: come mai avete scelto un nome tanto originale?

Ulan Bator è la capitale della Mongolia. Cercavamo un nome che non avesse un significato preciso, che non evocasse la musica che facevamo visto che la nostra strada fin dall'inizio non è molto definita: naturalmente abbiamo avuto e continuiamo ad avere un sacco di influenze ma non ci riconosciamo in un genere musicale preciso. Quindi cercavamo un nome che non aveva connotazioni... E poi la Mongolia è un posto lontano, per arrivarci bisogna fare un lungo viaggio: rappresenta quindi una meta, uno scopo non facilmente raggiungibile...
Interessante...raccontami qualcosa di questo vostro viaggio...chi sono gli Ulan Bator?

All'inizio eravamo un gruppo parigino formato da tre persone, ti sto parlando del novanta... novantaquattro; poi, spostandoci, girando un pò in tutta Europa, ci siamo trasformati in una formazione di quattro persone di cui io sono l'unico componente del gruppo originale.
Gli altri ragazzi che suonano con te sono tutti italiani, vero?

Esatto. Vengono tutti da Friuli, Veneto... sono un po' austriaci!... Sono tutti nuovi a parte Matteo, il batterista che ha registrato con me anche "Ego:Echo"
Quindi immagino che sia per via di questa forte componente italiana che suonate così spesso in Italia...

Certo. Soprattutto negli ultimi due anni. L'anno passato comunque abbiamo fatto un tour abbastastanza lungo in Francia...
Il tour di quest'anno sarà solo in Italia?

E' soprattutto in Italia, ma a giugno abbiamo alcune date a Parigi, in Francia e in Svizzera.
Tre aggettivi per descrivere la vostra musica?

Organica...sensuale e...violenta, anzi, emotiva.
Chi ha influenzato maggiormente la vostra musica?

Tante cose... dai Beatles, sicuramente, a un sacco di gruppi...gruppi anni'70, moderni, progressive... Robert Wyatt...Soft Machine...tante cose spiritualize...
E a parte i gruppi musicali cosa influenza maggiormente il vostro modo di scrivere, di comporre...

Ma, un po' tutto... la nostra musica è un po' "onirica", non abbiamo testi politici. Non seguiamo un movimento ma ci carichiamo un pò di tutto quello che ci capita attorno...siamo aperti...
Come è "OK:KO", il nuovo album?

E' una raccolta di brani che comprendono inediti e versioni studio del disco precedente. Volevo fare vedere come nascono i nostri pezzi e con questo disco si capisce sicuramente. Ci sono anche brani live in modo da fare vedere che partendo da una base si possono prendere altre strade...
Siete diversi quando suonate dal vivo?

Molto diversi. Alla fine non e' improvvisazione ma... l'intensita' del brano, quella sì è improvvisata.
Tre libri e tre dischi da cui non si può prescindere.

"Sotto il vulcano"... "Il lupo della steppa" di Hesse e "Viaggio al termine della notte" di Celine. I tre dischi... è difficile! Sicuro "Abbey Road" dei Beatles... qualcosa di Robert Wyatt e .. sono tantissimi!
Cosa pensi della musica diffusa attraverso la rete Internet?

Fighissima! Voglio dire, il discorso della major e' una cazzata, è solo una questione di soldi. A me capita spessissimo che delle persone mi scrivano, che ne so... dal Brasile e mi dicano: "guarda ho scaricato il vostro disco, mi è piaciuto tantissimo e allora sono andato a comprare altri due cd vostri". Probabilmente senza Internet queste persone non avrebbero mai conosciuto la nostra musica. Sì, sono completamente a favore di Internet per diffondere musica e cultura.
Progetti futuri?

Adesso c'è il tour. Per il futuro, spero di entrare in studio alla fine di quest'anno per un nuovo disco.
Come sarà il concerto di questa sera?

Tranquillo. Mi ricorda l'approccio che avevamo col tour "Vegetale": meno incasinato preciso... sembra stiamo tornando alla vecchia formula
Grazie Amaury e in bocca al lupo per il concerto!

Grazie a te ciao!


di: KUROSARA

foto di: Synthview

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