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SONGS:OHIA

Malinconia lo-fi

SONGS:OHIA, .    

Supporti > I Songs:Ohia sono praticamente la one man band di Jason Molina, personaggio sempre più di culto di tutta la scena neo-cantautorale-folk americana.Scoperto da Will Oldham dei Palace,artista al quale può essere avvicinato per le atmosfere rarefatte e volutamente lo-fi, Jason arriva con questo lavoro, 7 pezzi tutti guidati dalla sua voce bellissima e dimessa e da un tappeto di chitarra acustica appena contrappuntato da una sezione ritmica scarnissima nel quale fanno capolino lontani cori femminili bellissimi e seconde chitarre limpidissime, arriva, dicevo,a superare certe "pesantezze" dei dischi precedenti,certe involuzioni un pò fini a sè stesse che potevano risultare non dico noiose ma un pò dure da digerire...per esempio c'è una pulizia di suoni,di tonalità,che sembra quasi un vento del nord che arrivi a spazzare l'aria...a rendere libera l'anima da detriti..lasciando certo solo le paure e le malinconie,però quasi rarefatte dalla purezza...sembra una musica che possa nascere in alta montagna,di buon mattino..provate ad ascoltare per esempio "Cross The road Molina",o la bellissima "Ring The Bell" col suo violoncello ad accompagnare la scazzata ma statuaria al tempo stesso voce di Jason...insomma..delle emozioni quiete avolgono l'ascolto di questo disco..la chitarra di "Steve Albini's Blues" che accompagna la melodia pellerossa del cantato..il tono informale e le lentezze di "Blue Factory Flame".Tutto sembra voler cullare e avvolgere l'ascolto in una di quelle coperte di lana a patchwork, mentre sorseggiando un punch ci accucciamo a rimirare un tramonto in una prateria dell'anima o su una cima di primavera...


di: BLIXA

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