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HANOI ROCKS

Correva l’anno 1982 e il glamrock ’80 prendeva forma nella musica e nel corpo di misconosciuti pionieri finlandesi...

HANOI ROCKS, .    

Supporti > Misconosciuti pionieri finlandesi dello street trash nel contesto glamrock '80, produssero quest'album nel 1982, quando band come Motley Crüe e Metallica cominciavano ad affacciarsi sulle relative scene musicali, icone destinate ad un più duraturo successo. Gli Hanoi Rocks rappresentano un ideale ponte tra l'heavy rock anni '70 e gli esperimenti glam dei vari Bowie, Jagger e Pop.
Il suono che si ritrova in quest'album è un mix di saturazioni e tastiere con voci rigorosamente riverberate e batteria in puro stile '80. Le 12 tracks oscillano tra il pop e l'hard rock, avvicinandosi ora a melodie Stooges (“Café Avenue”), ora ad arrangiamenti Deep Purple (“Love's An Injection”). In alcuni passaggi (“Desperados”) possono riconoscersi, non me ne vogliate, sonorità familiari a chi conosce i primissimi Cure di “Boys Don't Cry”. La title-track “Self Destruction Blues”, un’improbabile produzione in 12/8 con tanto di armonica (peraltro presente in più brani), è forse il pezzo più debole dell'insieme, mancando di stile (il loro stile) e di soluzioni particolarmente significative, soprattutto rispetto a brani come “Kill City”, “Wispers In The Darks” e “Problem Child”, che mostrano una struttura articolata, riff efficaci ed arrangiamenti assolutamente non scontati in un album che già di per sé rappresenta un'innovazione, relativamente al periodo in cui è stato pubblicato.
Gli Hanoi Rocks furono sicuramente creditori a gruppi successivi come gli svedesi Europe, che di lì a poco avrebbero pubblicato lo storico “The Final Countdown” (1986, chi non l'ha mai ascoltato?), o i più americani L.A. Guns, Guns n' Roses, Poison, Faster Pussycat, Skid Row e Jetboy.
In questi anni i Backyard Babies e gli Hardcore Superstar (e più in generale il nuovo hardrock scandinavo) hanno ricordato e sottolineato l’importanza di questa band con credits, cover e alcune collaborazioni con Micheal Monroe e Andy McCoy, rispettivamente voce e chitarra solista degli Hanoi Rocks.
Gli Hanoi Rocks produssero sette album tra il 1981 e il 1985 e un “the Best of Hanoi Rocks” nel 1985. Tornano ora nel nuovo millennio con “Twelve Shots On The Rocks” per l’etichetta giapponese Akashic Rocks, il cui singolo “People Like Me”, presentato nel live del 22 Novembre 2002 al Transilvania Live di Milano, fa correre un brivido di piacere nella schiena, al pensiero, per soli appassionati, che l’anima vera del glam ’80 stia tornando a pulsare.
Una curiosità: Vince Neil dei Motley Crüe fu accusato di omicidio di primo grado per la morte del loro batterista Nicholas "Razzle" Dingley, avvenuta nel 1984 in un incidente automobilistico (guidava Vince Neil...).


di: JIM TONIQUE

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