OXBOW

Un set acustico molto, molto, molto fisico

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Live in Bloom > Line-up dimezzata per gli Oxbow. che propongono un set acustico che oserei definire quantomeno molto fisico. Dopo che Eugene (voce e spogliarello) si è “ricomposto” e rivestito, lo incontriamo nei camerini insieme a Niko (chitarra) e naturalmente facciamo loro qualche domanda.

Lo show che ci avete proposto questa sera è qualcosa che non si vede spesso al Bloom, come è partito questo progetto?

NIKO - Beh, a dire il vero, quello che avete visto questa sera è come gli Oxbow scrivono le canzoni, è sempre stato così sin dal lontano 1988 quando abbiamo cominciato, Eugene e io ci trovavamo con una chitarra acustica e componevamo. Oggi come oggi gli Oxbow sono una rock band completa con basso e batteria e con un sound decisamente più carico ed elettrico.
EUGENE - Č ovvio che se fosse stato possibile il resto della band sarebbe stata qua anche per queste prime date, ma visto che non è così, noi consideriamo questo tipo di show una valida alternativa. Č una cosa che ci interessa molto approfondire e ci diverte allo stesso tempo. Naturalmente ho un approccio alle canzoni molto diverso rispetto ai concerti che facciamo con la band, ma questa non è una cosa che ci crea problemi.
NIKO - Il chitarrista classico Segovia, non che voglia paragonarmi a lui, dice che dentro alla chitarra acustica c’è un intera orchestra. Penso che sia un concetto interessante a cui ispirarsi e a modo mio ci provo.

Come vi sembrano i risultati di questo “esperimento”?

EUGENE - Ma, questo è il secondo di tre concerti che facciamo in questo modo, il primo l’abbiamo fatto a Berlino in una galleria d’arte senza palco e senza amplificazione. Lì riuscivo a girare tra i tavoli e a comunicare in maniera più diretta con la gente. Qui al Bloom ovviamente l’ambiente è quello del club rock, ogni tanto mi giravo e pensavo “Ehi dov’è il resto della band!”... comunque è qualcosa che stiamo sviluppando gradualmente, poi ci sono anche le parti recitate che nei concerti degli Oxbow normalmente non sono presenti. Recitare un brano normalmente ha senso se è tratto da un libro, ma questo tipo di cosa non mi interessa, quello che cerco di fare è penetrare nei significati nascosti dei testi degli Oxbow e lo faccio raccontando una storia proprio come potrei raccontartene una adesso... qua o su un palco fa lo stesso. Non cerco di fare poesia, è una cosa che ho fatto in passato, ma in questo momento non è questo che mi interessa.
NIKO - Penso che quello che sta cercando di dire è che arrivati a questo punto della nostra carriera ci siamo già dedicati ampiamente a questo tipo di contaminazioni letterarie. Ora quello che ci interessa è tutto ciò che è più vicino agli Oxbow da un punto di vista musicale, e comunque ci sono tante cose nuove che potremmo provare...
EUGENE - Già! Come farsi tutti quelli del pubblico!
NIKO - Veramente io pensavo più a qualcosa come balli e roba del genere!

Beh, è questione di punti di vista!
Invece per quanto riguarda gli inserti elettronici di stasera, è una cosa che volete sviluppare?

NIKO - Beh è qualcosa che è gia parzialmente presente nell’ultimo cd, il nostro intento è quello di comunicare delle sensazioni attraverso questi suoni. Questi amplificano il significato delle parole, le quali non devono essere né lette né ascoltate, ma bensì vissute.

Ci sono dei musicisti che apprezzate particolarmente e a cui in qualche maniera vi ispirate?

EUGENE - Ma sai il fatto è che molta della musica che ascolto non è necessariamente roba che si sente poi nella musica degli Oxbow. Mi piacciono cose vecchie come Little Richard e Jerry Vale... mi piace molto Johnny Ray... mi capita poi di passare un periodo con l’ossessione per un determinato disco, per esempio durante l’ultimo tour in maggio non riusvcivo a smettere di ascoltare Caetano Veloso e alla fine penso che gli altri della band siano arrivati a odiarlo! Ma alla fine si ascolta un po’ di tutto tranne la spazzatura di MTV... anzi ogni tanto si ascolta anche quella giusto per essere conscio che ti fa schifo!
NIKO - Sto sviluppando un interessante parallelismo tra musica e cibo. Voglio dire che c’è musica buona, sana e nutriente e c’è musica da fast food: ti sembra buona mentre la ascolti, ma poi non ti lascia niente dopo, anzi magari stai anche male.

Classica domanda di bloomriot: cosa pensate della tanto discussa questione MP3? Pensate che abbiano un impatto negativo sul mondo della musica oppure no?

EUGENE – Se intendi dire che gli mp3 possano rendermi più o meno ricco direi che per me non fa alcuna differenza, tanto non sarei ricco comunque e la mercedes benz per venire al Bloom non me la posso permettere in ogni caso!
NIKO - A parte gli scherzi, seppure per noi non cambi niente, è comunque vero che ci sono i pro e i contro. Da un lato se uno punta a vivere di musica (non parlo delle grosse band internazionali, ma delle piccole realtà) mi dispiace che la gente vada a scaricarsi il suo disco, d’altro canto è uno strumento che ti può mettere in contatto con mondi musicali insospettati. Per esempio usando Napster mi era capitato di imbattermi in un fan degli Oxbow, con quel programma c’era la possibilità di andare a vedere cos’altro aveva sull’hard-disk un determinato user e andando a curiosare nel pc di questo ragazzo ho trovato della roba veramente forte tanto che mi sono congratulato elettronicamente con lui. Voglio dire che da un punto di vista di incontro e ricerca musicale la cosa funziona

Quali sono i vostri progetti (imminenti e non) per il futuro?

EUGENE - Per quanto riguarda i concerti faremo qualche data in Francia e una a Londra e poi torniamo negli Stati Uniti. Comunque a febbraio saremo di nuovo in Italia (speriamo al Bloom) con la band al completo. Per il resto stiamo lavorando a due film. Uno è un documentario che sta realizzando un ragazzo di Los Angeles sul tour che abbiamo fatto a maggio. L’altro è un vero e proprio film che stiamo girando e di cui stiamo componendo la colonna sonora, si chiama “The narcotic story”: e sarà prodotto dalla Universal... pare che ci diano 4 milioni di dollari per farlo...

Allora forse a febbraio può darsi che arriverai con la mercedes benz!

(risate goliardiche)

EUGENE - Già! Potrebbe essere! Me la tirerò un po’! Farò lo show senza scendere dal tour bus!


di: AJ VENERE

foto di: Teo

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