BLOOMRIOT > Sentito > MARIPOSA

MARIPOSA

Ho un coniglio con le orecchie lunghe che dice "Io son rosa e tu sei basso", ma guarda un po’

MARIPOSA, .    

Supporti > Colorato e sghembo il gioco dei Mariposa. Ricco di ricordi accennati e di prospettive stranianti.
La forza carnevalesca di burle teatrali, fatta di cambi improvvisi di costume. Maschere e pantomime. Umorismo e burattini. Il richiamo alla musica d’autore. Lieve e consapevole. Mai stonato nella sua destrutturalizzazione.
Tutto questo viene rarefatto, frammentato, reso asimmetrico da una forte ricerca sonora. Ricerca dove tradizione semiacustica e sperimentazione elettronica trovano spesso fusioni e alternanze interessanti; da segnalare la collaborazione nel disco di Lorenzo Brusci, uno dei più importanti compositori di elettronica d’avanguardia italiani.
“Domino Dorelli” è il secondo album di questo originale pastiche di musicisti (tre di Arezzo, due di Verona e uno di Messina) costituitosi nel ’99. Vincitore, tra l’altro, del Premio Sonica 2002.
Opera divisa in tre parti, preceduta da altrettanti intermezzi intitolati “Niente”. Visioni surreali e ironiche percorrono i brani. Tutto prende il via da una sorta di riflessione sul giudizio universale (“Pinoleum Christi”). Un curioso viaggio tra mondi e personaggi sottomarini, gatti, uomini sospesi tra onirici ricordi d’infanzia (“Ai buoni la macedonia”, “Pompelmo rosa”) e stuipidità della vita attuale (“Undici la”, “Il molo delle noci”).
Dopo una notevole escursione sonico-strumentale intiolata “Vamps di rumore” (quasi nove minuti di jazzistica improvvisazione) arriva dolce, l’epilogo, con la più tradizionale e deandreiana “La linea e il cynar”.
...E ci ritroviamo di nuovo tutti bambini, con la trsitezza sottile di chi ha sempre bisogno di una favola nuova e di un colore non ancora scoperto.
Sipario.


di: MY FRIEND GOO

Articolo inserito il:


MARIPOSA