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JOHNNY CASH

Avreste mai immaginato di sentire un pezzo dei Nine Inch Nails rifatto da un settantenne?

JOHNNY CASH, .    

Supporti > Ma non lunica cover di questo disco Se non vi basta il pezzo dei NIN potete sbizzarrirvi con Personal Jesus dei Depech Mode, oppure con un pezzo di Sting, o di Paul Simon, o della coppia Lennon-McCartney. La chicca del disco rimane comunque Im so lonesome i could cry di Hank Williams duettata nientepopodimeno che con Nick Cave che fa la voce alta. Svariati altri ospiti ci tengono compagnia per tutta la durata del disco Da Fiona Apple a John Frusciante passando per una sterminata serie di blues-man. Il tutto per dar vita ad un disco intenso e un po malinconico. La voce di Cash ridotta ad un filo bassissima e affaticata, probabilmente segnata dagli anni e dalla malattia. Non rinuncia per a regalarci questo lavoro stupendo. Lontano da quello che era il Cash degli anni 50, degno rappresentante del country americano, con la serie degli American recordings album si confronta con tutto quello che musica (indimenticabile la versione di Rusty cage dei Soundgarden) noncurante di tutto e sempre pi coinvolgente ed emozionante.
Davvero un lavoro indimenticabile.


di: DOC NOISE

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