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MARLENE KUNTZ

Con il suo vestito migliore, ecco tornata la signorina Marlene, creatura sempre affascinante

MARLENE KUNTZ, .    

Supporti > Voglio fugare ogni dubbio sin dal principio: “Senza peso” è un disco straordinario, a partire dal titolo, che in questo caso è preso dalla canzone “Schiele, lei, me”, ma che riflette un tema sempre caro ai quattro artisti di Fossano (“Della gravità non mi ricordo più...” dicevano nel lontano 1994).
Gli argomenti di discussione relativi a questo album sono molti e tutti piacevoli da trattare. Per esempio i testi: se Godano in “Che cosa vedi” aveva dimostrato tutta la sua bravura nel descrivere soprattutto le morbidezze dell’amore, qui le cose si mischiano: abbiamo liriche “carnali” che potrebbero essere uscite da “Il vile” (“Con lubricità” ma anche “Ci siamo amati”), passioni finite o mai incominciate (“Laura”, “Notte”, “Fingendo la poesia”), malori e malumori che da sempre pervadono l’esistenza (l’iniziale “Sacrosanta verità”, “A fior di pelle”), soffici sensazioni (“Schiele, lei, me”, ma soprattutto quel gioiello che è “Danza”) e un tuffo nell’aldilà (“L’uscita di scena”, “Secondo chi vorrà”). Ma non sono solo le parole a rendere speciale “Senza peso”, tutto viene amalgamato in un amplesso voce-musica, in una (dis)armonia di feedback e riff di rara bellezza, con linee di voce sempre piu sognanti e accattivanti ed una batteria raffinatissima che fa davvero la differenza. Ecco, “differenza” è la parola esatta per descrivere il tutto. Un disco diverso da tutto ciò che si ascolta nel grande marasma rock, un disco nuovo ma che mi sembra di conoscere da sempre. “Differenza” come l’abisso di qualità venutosi a creare tra i Marlene e tutto il resto della musica fatta in Italia (ma non solo, dopotutto siamo cittadini d’Europa, e il gioiello del 2003 è uscito qui da noi).
Una novità è la registrazione, a Berlino, e la produzione, affidata nientemeno che a Rob Ellis. Un’ulteriore sorpresa è la partecipazione di Warren Ellis (violinista tante volte a fianco di Nick Cave) in quattro pezzi, ed è inultile fare un commento sul risulato finale.
La signorina Marlene è in gran forma, giovane e sensuale ma sempre con il suo bel caratterino. Come fare a non innamorarsi di lei?


di: EDDIE FELSON

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