BLOOMRIOT > Sentito > GOOD FELLAS

GOOD FELLAS

Swing, swing, swing

GOOD FELLAS, . 2002-11-30    

Live in Bloom > Manca poco all'apertura delle porte del Bloom, noi, seduti sulla scalinata che porta al cinema stiamo per porre qualche domanda a "Mr Lucky Luciano" (al secolo Stelio Lacchini), fondatore dei Good Fellas, senza dubbio la miglior band di swing italo americano presente in Italia.

I GoodFellas danno l'idea di essere una grande famiglia, come quelle di una volta... 9 figli un capofamiglia! Lucky, è difficile gestire un gruppo di musicisti scatenati come il tuo?

E' difficile e facile allo stesso tempo. E' difficile perchè dove c'è spontaneità e genuino divertimento è difficile porsi un limite sensato...al divertimento è difficile porre un limite. Per me è davvero come avere dei figli. Ho dei musicisti che sono entrati nella squadra che io ho creato, soprattutto per la loro buona volontà: prima ancora di essere scelti come musicisti sono stati scelti come persone, perchè questo è lo spirito con cui io ho creato questo gruppo.
Bisogna essere coscienti che questa musica è prima di tutto intrattenimento e quindi chi è venuto in questa famiglia è venuto per rispondere a questi requisiti.
Siamo tutti giocherelloni e in questo senso non si sa mai esattamente cosa aspettarsi, ma in un limite consentito, nel senso che siamo tutti grandi, siamo dei professionisti, non facciamo quelle stupidate da galera...

Nonostante vi definiate dei "gangster"...

Certo e nonostante siamo dei "gangster dello swing", riusciamo a mantenerci lontani dalla galera... perchè evidentemente lo spaccio di swing non è più illegale...

Come vi siete incontrati?

Per la strada, per passaparola... Io ho fondato questa band nel 1993, uscito da 10 anni di esperienza "Jumpin' Shoes", (ndr: storica band di rock and roll), insieme a "Fabrais" (ndr: Fabrizio "Bum Bum la Motta" Casadei).
Ho sentito l'esigenza di creare qualcosa che andasse di più verso "l'Italia in America" di quello che c'era in "Jumpin' Shoes" di allora.
"Fabrais" ha creduto in questa cosa che io ho inventato, è venuto in squadra con me, abbiamo scelto dei musicisti che adesso non ci sono più, perchè sono stati rimpiazzati, perchè gli avvicendamenti nel corso degli anni succedono, la vita ti porta lontano dai tuoi amici, perchè il lavoro, la famiglia... tante cose cambiano...
Man mano sono stati rimpiazzati: qualcuno è arrivato sette, otto anni fa, qualcuno è arrivato un anno e mezzo fa... è una storia in continua evoluzione. Siamo una band che fa dell'ottima musica con professionismo pur avendo più della metà dei componenti non professionisti. Manteniamo viva la tradizione con lo stimolo e l'impegno di una band che è in costante evoluzione. Io mi auguro che questa band continui cosi come è ancora per 30 anni però... ad esempio ho due "Quintorigo" nel gruppo che quando devono fare la loro strada fanno la loro strada... e la band va avanti con lo spirito di sempre.

A proposito: avete progetti per arrivare fino alle "orecchie" più lontane come hanno fatto proprio i Quintorigo andando a San Remo?

I Quintorigo fanno una musica che evidentemente ha trovato un appeal... di immagine soprattutto più che musicale, perchè Frank Zappa faceva le cose che fanno loro 30 anni fa, quindi non ci vedo niente di nuovo... ci sono cose che hanno piu appeal di altre. Ritengo che la mia musica lo abbia avuto nel periodo in cui è nata e ritengo che probabimente l'avrà ancora tra 50 anni perchè è basata su di un ritmo che ti costringe a muovere le gambe anche quando sei seduto. Il ritmo è la matrice prima della musica.

Nostalgia dei tempi d'oro dello swing?

Forse io vivo fuori tempo, ma penso che erano molto meglio i sentimenti sinceri della gente che viveva negli anni 50 piuttosto che quelli gretti e meschini di un mondo che va verso guerre insensate. Forse l'esperienza della seconda guerra mondiale aveva convinto tutto il mondo che era meglio rimboccarsi le maniche e avere un po' di allegria ed entusiasmo per costruire qualcosa. Adesso io credo che ci stiamo dimenticando di questa cosa.
Io sono cresciuto in una famiglia che mi ha tramandato l'esperienza di quello che è stato vivere sotto un conflitto mondiale, che cosa vuol dire gestire senza soldi una famiglia... temo che a molti più giovani di me manchi questo raccordo col passato ed è per questo che le esperienze dei giovanissimi vanno verso la destra, che la politica italiana va un po' dove va ecc...
Io credo che il mondo si stia dimenticando cosa vuol dire un conflitto mondiale. Io vorrei avere sempre la lucidità di dire che è meglio avere rispetto per questa terra e per il prossimo, che è meglio ridere che fare la guerra, cercando di portare la mia musica la mia esperienza di vita, di divertimento...

Che cosa vuole comunicare la musica che fate?

La mia musica risponde ad un compito fondamentale: quello di divertire. Credo che quando una persona si sente felice può essere in grado di affrontare scelte importanti con maggior raziocinio e maggior entusiasmo. Credo che questo sia il compito della mia musica. Io non do ne devo dare nessun tipo di messaggio, perchè alla mia musica non compete dare messaggi.
Io ho fatto politica per professione per tanti anni, sono impegnato politicamente, mi sento una persona di sinistra, ma le cose in cui credo le comunico a parole, non ho bisogno di farlo in musica. Per me la musica è il ritmo, la musica deve farti ballare, deve muoverti. La musica deve farti ridere, deve farti divertire, deve farti sentire sereno in modo che ti possa aprire il cuore quel tanto che basta per affrontare delle scelte.

Nel vostro ultimo disco, "Salute", compaiono ospiti illustri, da Bobby Solo a Ray Gelato. Come sono nate queste collaborazioni?

Noi esistiamo sul mercato da tanto tempo. Quando suoni da tanto tempo capita che nel tuo cammino incontri persone che facciano il tuo stesso viaggio. Con Ray ci siamo conosciuti ancora prima dell'inizio dell'avventura "Good Fellas" per una assoluta casualità, poi io sono diventato il suo tour manager. Ci piace la stessa musica, facciamo lo stesso percorso di vita, siamo diventati amici e abbiamo cominciato anche a suonare assieme quindi... è una collaborazione nata assolutamente per caso.
Con Bobby è facile essere amici! Bobby è una persona strana, a volte un poco ipocondriaco... però è uno splendido cantante di rock and roll. Lo fa con entusiasmo, non lo fa con secondi fini, canta assolutamente per il piacere di farlo. E' una persona di 60 anni che 5 anni fa ha scoperto il blues texano e si è ridato alla chitarra, molto più che alla voce che è il suo strumento principale... si è "infoiato" di brutto di blues ha inciso un disco di blues con degli altri amici romagnoli..
Fatalità mi telefona proprio mentre stavamo registrando il disco e mi dice:
"Ma come, registri un disco e non chiami il fratello Bobby?"
"Guarda Bobby ho scritto un rock and roll che forse ti piace..."
"Benissimo! Metto gli strumenti in macchina, quando devo venire?"
E' un pazzo! è venuto, ha cantato... ha cantato 3 versioni dello stesso pezzo, si è fatto la versione blues... ha fatto tutto quel cazzo che gli pareva! Tanto è vero che c'è la ghost track alla fine che non era mica in previsione: è arrivato e... se la è fatta da solo! poi ha preso la chitarra elettrica e ha suonato tutti i 18 brani! voleva mettere la chitarra dappertutto! C'è voluto un giorno per convincerlo di quello che "non" doveva fare!! E questo è un po il filo conduttore dei personaggi con cui abbiamo collaborato e con cui continuiamo a lavorare.

Con chi ti piacerebbe collaborare?

Io nella mia carriera ho avuto la fortuna di lavorare, oltre che con questi musicisti, con tanti artisti stranieri italoamericani, inglesi (come Dave Taylor), con le star del rock anni 50, gente che ha venduto milioni di dischi non ragazzetti locali...
poi ho avuto la fortuna di collaborare con tantissimi artisti italiani del cabaret tra cui Aldo Giovanni e Giacomo che ci hanno preso in simpatia e per i quali abbiamo appena inciso 5 brani della colonna sonora del nuovo film...cazzo! I "Good Fellas" hanno fatto i brani di repertorio della colonna sonora del nuovo film "la leggenda di Al John and Jack"... insieme a Louis Prima e Marylin Monroe! Per cui...cosa posso volere di piu?!
Ho lavorato con Renato Pozzetto e Cochi Ponzoni che sono due persone stupende, due cabarettisti con cui tuttore collaboriamo... stiamo collaborando con Paolo Cevoli che è quel personaggio che fa l'assessore "Palmiro Cangini" col quale stiamo facendo un varietà che si chiama "Roncofritto Global Show" con ballerine, attori... una cosa a cavallo tra Fellini e Las Vegas per intendersi...
Con chi vorrei collaborare... accidenti è difficile! Il mio cuore va alle star della musica che io amo, quelli che sono ancora vivi. Vorrei suonare con Jerry Lee Lewis, con Little Richard, che sono i grandissimi...
Ogni tanto ci ritroviamo con Vinicio Capossela. E' simpatico, improbabile... ecco mi pacerebbe fare un disco dedicato a Louis Prima insieme a Vinicio Capossela... Mi piacerebbe suonare con Sinatra e Elvis ma sono morti e diventa difficile...

Vi definite dei "gangster". Se tu potessi rubare qualcosa a qualcuno, cosa ruberesti e a chi?

Vorrei... il personaggio di Fred Buscaglione e di Louis Prima... la voce di Fred e il personaggio di Louis... Vorrei la capacità tecnica di suonare il mio strumento di Charles Mingus... e vorrei il magnetismo di Elvis e di Sinatra...

Avete progetti per il futuro?

Guarda noi stiamo facendo tutti i giovedi a Bologna questo "Ronco Fritto Global Show" che sta andando molto bene e ti giuro che ci stiamo divertendo come dei disperati! Abbiamo appena finito di fare questi brani che andranno nella colonna sonora del film di Aldo Giovanni e Giacomo, quindi... per il futuro voglio sedermi al cinema, vedere il mio nome su quell'accidenti di schermo e sentire la mia musica sotto le loro immagini.
A seguire siccome abbiamo inciso 14-15 brani tra cui sono state scelti i cinque per il film, vorrei che uscisse un cd che vorrei chiamare "Canzoni per Al John and Jack".
Spero inoltre che "Roncofritto Global Show" vada in tournee l'anno prossimo e... credo che per il momento è piu che abbastanza! Ma quello che mi auguro è che non mi venga mai meno l'entusiasmo per il mio lavoro...

Cosa pensi della musica scaricata dalla rete, Mp3 ecc...?

Difficile dare una risposta... è un arma a doppio taglio... io penso che se mi piace qualcosa me lo compero. Ma con questo non toglio niente a Internet perchè è uno strumento importantissimo, che libera. Mi sta bene pensare che ci sia una mia canzone su Internet e che qualcuno dalla altra parte del mondo la possa ascoltare, anche gratis... però voglio sperare nel buon cuore di queste persone che se questa canzone gli piace tanto, decida di investire sul mio lavoro...

Soprattutto se, come nel vostro caso, un cd non costa le folli cifre che ci impongono tante "superstar"...

Non costa tanto perchè io non spendo un miliardo a registrarlo, perchè quando i miei idoli andavano in studio ci stavano un pomeriggio e incidevano un fottuto disco e andava benissimo e suonava bene! Io credo che si possa fare ancora.
I 14 brani che ti ho detto prima sono stati registrati e mixati in otto giorni di lavoro, con un orchestra di nove elementi... Se Ligabue decide che il suo disco deve costare per forza venti venticinque euro perchè dieci devono andare per la pubblicità televisiva, cinque per il marmo nuovo della sua industria discografica, tre per la rolls royce che si deve comprare ecc... sono problemi suoi.
Io ritengo che se uno vende un milione di copie di un disco, il disco potrebbe costare anche cinquemila lire! Se uno ne vende mille, cazzo, le cose diventano piu' difficili. Io credo che il disco debba andare sul mercato ad un prezzo minimo perchè poi, una volta tolte le imposte per le quali io non ho colpa e il giusto ricarico del rivenditore, l'artista possa recuperare con un numero minimo di copie le spese. Poi guadagnerà se è stato bravo e la cosa piacerà a molti. Io vendo il cd a 15 euro: trovo sia un prezzo onestissimo per un cd nuovo, e quando diventa vecchio lo si può vendere tranquillamente a dieci, a otto. Non c'e' nessun problema perchè senza il pubblico io non avrei niente da raccontare a nessuno...

Non è la prima volta che suonate al Bloom. Cosa ti aspetti da questa serata?

Il Bloom per me è una famiglia. Addirittura noi facciamo parte di Bloomagency. Dalla prima volta che sono venuto qui mi sono sempre trovato benissimo perchè trovo un pubblico eterogeneo al quale piace divertirsi. Non penso che potrei chiedere di più.

Grazie Lucky in bocca al lupo per il concerto!

Grazie a voi! Ciao!


di: RADIOTAKESHI

foto di: Kurosara

Articolo inserito il:


GOOD FELLAS


GOOD FELLAS


GOOD FELLAS

GOOD FELLAS

GOOD FELLAS

GOOD FELLAS

GOOD FELLAS