BLOOMRIOT > Sentito > MARCO PAOLINI E I MERCANTI DI LIQUORE

MARCO PAOLINI E I MERCANTI DI LIQUORE

Non si recita e nemmeno si canta

MARCO PAOLINI E I MERCANTI DI LIQUORE, . SPUTI    

Supporti > Paolini, quello del Vajont insomma.
I Mercanti di liquore, quelli che assomigliano un po’ a de Andrè insomma.
Niente vero. Sono cresciuti tutti e hanno nuove idee. E che idee.
Ruvido. Così si può definire SPUTI. Nato da uno spettacolo itinerante dove non si recita e nemmeno si canta, ma dove si ha voglia di parlare, recitando e cantando. Un album che ti dice quello che deve e lo fa bene. Poesie e racconti famosi, un po’ recitati, un po’ cantati e sempre vissuti, ruvidi, sulla pelle di chi ascolta. Si perde un po’ l’atmosfera de La musica dei poveri, l’album dei mercanti precedente a Sputi e non c’è il brivido lungo la pelle che Paolini ci lasciava raccontandoci della diga del Vajont, ma c’è tanta voglia di raccontare come vanno le cose, l’acqua non come merce, ma come risorsa. Il rispetto. L’acqua. Dall’oceano allo sputo. Nel piccolo insegnano il grande.


di: ANDREA

Articolo inserito il:


MARCO PAOLINI E I MERCANTI DI LIQUORE