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DALEK + ZU

Parte una vocina inquietante che annuncia la venuta dell’anticristo...

DALEK + ZU, .    

Live in Bloom > La giornata inizia presto, con una telefonata da Massimo degli Zu:” Pronto?, Si ciao sono Massimo… Senti volevo dirvi che noi siamo ancora a Bologna e alla reception dell’hotel ci hanno detto che i Dalek sono partiti questa mattina alle otto senza avvisarci per venire li… Credo che arriveranno tra breve. Noi partiremo tra un’ora. Ci vediamo più tardi. Ciao”. Il primo pensiero che mi viene in mente… Cominciamo bene!
Nell’attesa per ammazzare il tempo comincio a sistemare impianto e luci. I minuti passano veloci e senza nemmeno accorgermene arrivano le cinque. Ancora non si vede nessuno… Sono le cinque e trentacinque quando all’orizzonte si vede un furgoncino che si avvicina. Finalmente sono arrivati.
Scendono dalla macchina quattro ragazzotti. Due di loro sono alti circa un metro e sessanta e peseranno 130 kg ciascuno… si avvicinano “Hei man… what’s going on?” e mi abbracciano come se fossi un vecchio parente che non vedono da anni, sorriso di soddisfazione stampato in faccia e sguardo assonnato.
DocNoise:”Tutto ok ragazzi? Mi hanno chiamato dicendo che siete partiti alle otto da Bologna… Ci avete messo quasi cinque ore per arrivare qui… Credo abbiate stabilito qualche tipo di record…”
Dalek:”Beh… siamo appena arrivati e già ci prendi per il culo?(ride) Il problema è che le strade italiane sono troppo strette e poi oggi pioveva… abbiamo fatto una fatica incredibile a trovare questo posto. Come se non bastasse abbiamo pagato tantissimi caselli… avremo sbagliato strada almeno cinque volte! E adesso siamo stanchi ed affamati… Non ci dispiacerebbe poter mangiare qualcosa tranquillamente.”
DN:”Nessun problema, vi abbiamo preparato un catering al bar”
D:”Grazie mille… non si potrebbe avere anche del vino per cortesia?”
DN:” Ma certo… ci mancherebbe altro…Chianti?”
Ed ecco che inizia la merenda a base di vino dei quattro ragazzi americani.
I suddetti amici sono riusciti a scolarsi cinque bottiglie di ottimo Chianti nel giro di un’ora dopodiche sono saliti sul palco e hanno montato la loro strumentazione:due piatti, un mixer dj e un computer.
D:”Ok… l’unica cosa importante per il concerto di stasera è questa:(ve lo scrivo in lingua originale che rende di più!) it must be really loud!” La loro prova procede per circa mezz’ora senza fermarsi… Ad un tratto arrivano i romani Zu, scaricano le loro cose dal furgone e si presentano. Nessuno dei tre del New Jersey sembra accorgersene, non accennano a diminuire il volume ne tantomeno a fermarsi.
DN:”Hei ragazzi sono arrivate gli Zu”
E come tre bambini all’asilo si mettono ad urlare tutti insieme con le braccia in alto :”ZUUUU”
Tempo tre secondi e riprendono a suonare.
Giunge però il momento in cui gli Zu devono fare il soundchek.
D:”non riuscivamo a smettere di suonare… il volume era talmente alto che non ci siamo accorti di quello che ci succedeva intorno… non abbiamo sentito gli Zu arrivare… Questo posto è fantastico… c’è una potenza incredibile!”
DN:”Quindi siete contenti di stare in Italia?”
D:”Si… è fantastico… tutta l’Europa è fantastica. Qui c’è un approccio molto differente che da noi. Negli U.S.A. abbiamo fatto cinque settimane di tour con gli ISIS ma la gente che veniva ai concerti era davvero poca relazionato alle dimensioni dei locali. In Europa invece facciamo meno date e la gente che ci viene a vedere è tantissima… io non avrei mai immaginato che la nostra musica potesse interessare a così tante persone… E poi qui in Italia avete un sacco di cose fantastiche che vi stanno attorno ma sembra che voi non ve ne accorgiate nemmeno…”
DN:” Cosa intendi per “cose fantastiche”?”
D:”Beh… l’altro ieri siamo stati a Roma… e tutto a Roma è bellissimo. Noi camminavamo lentissimi con la telecamera in mano per non perderci nulla di quello che ci circondava e la gente ci sfrecciava attorno come se non glie ne importasse. Poi siamo stati a Bologna. Forse non bella come Roma ma comunque una bellissima città. Domani dovremmo vedere un po’ Milano e registrare delle cose in studio con gli Zu… In realtà non sappiamo ancora cosa registreremo ma… sono molto fiducioso. Quei ragazzi sono davvero forti!”
DN:”Cos’ altro ti piace dell’Europa o dell’Italia in particolare?”
D:”Vuoi davvero saperlo? Spero di non sembrare banale ma in Italia avete le ragazze più belle del mondo! Non sto scherzando… io lo penso davvero… Pensa che ieri sera Octopus (pseudonimo del produttore dei Dalek nonché autore della maggior parte delle basi “non rumorose” di tutti i pezzi) è rimasto appoggiato al bancone del locale di Roma fissando una ragazza mora… e quando lo abbiamo chiamato non voleva venire a suonare! Forse l’unico paese che ha ragazze belle come quelle italiane è la Cecoslovacchia. Non so perché ma sono rimasto davvero colpito!”
(E come poteva mancare un commento del genere! Nda).
Mentre gli Zu montano la strumentazione sul palco i giovani americani si destreggiano tra un’altra bottiglia di vino e un gustoso sigaro fino al fatidico momento in cui Octopus vede il batterista cambiare la pelle del rullante…
“Ci penso io!… sono bravissimo a cambiare le pelli della batteria…” E mentre cambia la pelle al rullante ci racconta delle sue prodezze da batterista… nelle quali è capace di rompere quattro bacchette per provare se la pelle nuova è tirata correttamente. Non potete nemmeno immaginare il caos infernale…
Dopo circa quaranta minuti di cambio-pelle si avvicina l’ora-ristorante e la tranquillità ritorna al Bloom fino alle undici, momento in cui gli Zu salgono sul palco. Tre quarti d’ora circa per una delle formazioni, a mio parere, più interessanti in Italia… Una incredibile miscela di jazz, rock, hardcore e quant’altro si possa immaginare suonato da sole tre persone: un sassofonista, un batterista e un bassista. Come è il loro live set? Molto intenso e molto interessante. Con alcuni richiami di culto assolutamente degni di nota…
Pochi minuti per sgomberare il palco e si accinge a suonare il terzetto americano…
Parte una vocina inquietante che annuncia la venuta dell’anticristo e nell’arco di trenta secondi la follia esplosiva di Still, Dalek e Octopus invade la sala e tutte le persone all’interno che si lasciano trascinare e tengono il tempo facendo ciondolare la testa. Uno show decisamente diretto, crudo, senza fronzoli… un Mc, Dalek, che non si ferma un attimo e sputa frasi su frasi; un dj, Still, che avendo collegato dei distorsori ai piatti riesce a fare tantissimo rumore tutto assieme; e infine Octopus, forse il più attento ai dettagli, ai suoni e agli arrangiamenti sia in studio che dal vivo.
Il concerto è un crescendo di suoni erumori che culmina in tre minuti di lingua-sulla-puntina che assicura un effetto indimenticabile alle orecchie di tutti i partecipanti. Ci concedono un breve bis prima di tornare al bancone del bar dal quale si staccheranno solo per andare in hotel… in condizioni pietose.


di: DOC NOISE

foto di: Alambra

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