ISIS

"Di sicuro non e' una cosa che puoi fare per moda…"

ISIS, .    

Live in Bloom > Questa sera sul palco del Bloom suoneranno due gruppi abbastanza importanti per quello che è la nuova scena hardcore mondiale. Gli svizzeri Knut e gli americani Isis. Attendo ansioso la fine del soundcheck per poter scambiare quattro parole con mister Aaron Turner… mente suprema di Hydrahead record (Cave in, Isis giusto per citare due nomi a caso!).

Ciao Aaron. Ho notato che mentre facevi il soundcheck stavi usando una chitarra identica a quella di Dave Grohl nell’ultimo video dei Foo Fighters…

Si, è vero ma non c’entra niente… A dire la verità prima di Grohl la usava il chitarrista dei Black Flag ma nemmeno con lui ci sono collegamenti particolari… E’ solo una chitarra, una bella chitarra. Adoro come suona e mi piace da vedere. E’ una chitarra che voglio da un sacco di tempo e che mi sono comprato appena ho potuto…


Passiamo all’aspetto “lavorativo”… Come mai essendo tu il capoccia di una etichetta come la Hydrahead nonché il cantante di un gruppo come gli Isis, insieme ai tuoi compari avete deciso di pubblicare Oceanic su Ipecac records di Patton?

A dire la verità Negli U.S.A. nessun disco degli Isis è stato pubblicato da Hydrahead…sono usciti per Neurot, Ipecac o altre etichette minori. Solo in Europa le pubblicazioni sono state per Hydrahead anche se molto spesso abbiamo collaborato anche con altre etichette.


Cosa significa per te avere una etichetta discografica?

Significa decidere di intraprendere una strada, significa scegliere un lavoro che ti piace, significa fare un sacco di sacrifici per portare avanti le cose in cui credi, significa rimetterci dei soldi. Di sicuro non è una cosa che puoi fare per moda… perlomeno non con la musica che facciamo su Hydrahead! Ci devi credere davvero, anche nei momenti difficili. Arriverei a dire che se non amassi questa musica, la Hydrahead non esisterebbe.


E quale è il tuo rapporto con la tecnologia moderna, lo scam,bio di informazioni in rete e gli MP3?

Pur avendo un’etichetta ti dico che non mi preoccupa affatto… Anzi, credo che per una realtà come la nostra sia addirittura un bene. Così abbiamo la possibilità di farci conoscere in maniera più libera senza doverci preoccupare troppo della pubblicità. Ci sono un sacco di ragazzini che dopo aver scaricato un pezzo vanno a comprarsi il disco per poterlo avere in originale. Se non avessero scaricato quel pezzo non ci avrebbero conosciuti e non avremmo venduto il disco.


Parliamo un po’ dei vostri dischi…
Ascoltandoli tutti si nota un percorso abbastanza chiaro… Mi spiego meglio. Prendiamo per esempio SGNL>5 e Oceanic. Ci sono delle differenze notevoli tra i due…

Certo, è ovvio. Le differenze sono date dal fatto che ci siamo evoluti, siamo cresciuti con la nostra musica, ci sono anche delle parti comuni tra i due dischi ma io credo che il continuo cambiamento sia molto più importante. Continuando a cambiare non ci annoiamo e ci manteniamo sempre attivi.

Il disco degli Isis che preferisco è SGNL>5… Quale è il tuo preferito e perché?

L’ultimo disco che faccio è sempre il mio preferito. Questo perché credo che ci sia qualcosa di “sbagliato” in ogni disco che ho fatto. Il guaio è che posso accorgermi di questo errore solo dopo essermi evoluto. Questo perché essendomi evoluto mi sento più completo. Quindi la mia risposta è Oceanic!


Sul palco oltre alla classica formazione c’è anche una tastiera e dei campionatori…

I campioni e la tastiera aggiungono atmosfera ai pezzi, cosa fondamentale a mio parere per gruppi metal e hardcore anche se spesso sottovalutato. Io penso che grazie alle tastiere si può ottenere un suono più completo. Credo che sia un’evoluzione naturale!


A proposito di atmosfere, quelle proposte durante i vostri show sono piuttosto cupe, come dei macigni sopra la testa che stanno per cadere…

E’ esattamente quello che vogliamo trasmettere, un senso di angoscia molto forte… E’ questo il messaggio degli Isis, non le nostre emozioni.


Quali sono i tuoi gruppi preferiti?

A dire il vero non ho gruppi preferiti e anche con i generi musicali mi piace spaziare il più possibile… tanto che non potrei farti nemmeno un nome. Posso dirti che in questo periodo sto ascoltando moltissime cose diverse che vanno dal metal, all’hardcore, al noise, all’hip-hop, alla drum’n’bass…


Tutto quello che ascolti e che ti piace diventa Isis?

Adesso si. Agli inizi eravamo solo una hardcore band ma col tempo ci siamo evoluti moltissimo e ora siamo una creatura un po’ più complessa che cerca di crescere grazie a quello che la circonda.


Quindi anche i rumori veri e propri diventano una parte di Isis?

Assolutamente si! Anzi credo sia la parte più divertente!


Scusa se mi permetto… A dire il vero mi sembrava che in SGNL>5 ci fosse molto più “rumore-atmosfera” rispetto a Oceanic, mentre tu mi hai parlato di una evoluzione. Non credi che le due cose siano contrarie?

No, credo solo che siano due punti di vista diversi… prima si parlava di rumore-noise puro, mentre adesso il rumore che creiamo lo creiamo con gli strumenti… Credo che sia una cosa solo più controllabile.


Ho visto la faccia che avevi durante il soundcheck sul palco… era molto aggressiva e rabbiosa… poi quando sei sceso dal palco e abbiamo iniziato l’intervista sei diventato molto più tranquillo e sorridente…

Si, perché sul palco cerco di concentrare ed esternare tutte le emozioni e le metto nella musica, non era rabbia.


Anticipami qualcosa del concerto di stasera…

Siamo alla fine del tour, siamo stanchissimi e tristi per la lontananza da casa… ma sicuramente convoglieremo tutte le nostre emozioni e daremo il massimo come sempre!


Un caldo saluto e in bocca al lupo

Grazie!


di: DOC NOISE

foto di: Matteo

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