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DRINKING, MUSIC AND REVOLUTION

Pillole di filosofia irlandese. Due cose da sapere sull'Irlanda: il pł alto tasso di consumo procapite di birra del pianeta ed il pił alto tasso di natalitą dell'Europa. Pub davanti ad ospedali. Al pub si beve, all'ospedale si nasce o viceversa?

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Vissuto Luoghi > Dall'edificio circolare in Parnell Street si vedono spesso uscire
uomini stupiti e traballanti. Spesso la prima cosa che fanno è
attraversare la strada ed infilare la porta rossa del Patrick Conway's
e ordinare una pinta di birra. Per finire di nuovo in Parnell Sreet
con sguardi ancora più perplessi e gambe sempre più
traballanti.

La scena si ripete da generazioni, dal 1757 il Rotunda Maternity
Hospital è il posto dove la gente di Dublino apre gli occhi
al mondo per la prima volta, e il Patrick Conway, fondato dodici
anni prima, è il posto più vicino per se con un figlio
al mondo la Guinness ha un sapore più amaro.

Siamo a nord della Liffey, il fiume di Dublino, vale a dire la
zona più povera, trasandata e meno turistica della città.
Molta gente, come me, è stata spinta nel pub da una pioggia
improvvisa e insolitamente violenta ma il locale non è affollato.
Puzza di fumo e abiti bagnati, esattamente l'odore che mi sto portando
addosso io.

Il mio vicino al bancone non sembra festeggiare una paternità,
visto il modo insistente con cui ci prova con la barista. Si è
piazzato sullo sgabello di fronte alle spine, in modo da poter buttare
una battuta ad ogni bicchiere spillato. La barista non gli dà
troppa corda, ma sembra conoscerlo. Lui le sorride spesso, lei sembra
molto più attratta dalla schiuma densa delle birre ma ogni
tanto ricambia.

Ho appena ordinato la mia seconda pinta quando inizia a parlarmi,
alla terza siamo già grandi amici.

Viene da Limerick, nel sud, è a Dublino per lavoro. Fa il
muratore, ha trent'anni e una folta barba rossiccia. Il suo nome
si è perso tra le urla e la musica del pub, ma non me la
sento di chiederglielo di nuovo. Lo spiazza un po' il fatto che
io da italiano non sappia nulla di calcio, ma il problema è
presto superato dalla sua logorrea. Ha preso decisamente in mano
il discorso, mi parla di Limerick, che a dispetto del nome buffo
è la città più brutta e pericolosa dell'isola.
Di Dublino, delle sue donne, secondo lui più aperte ma più
dure, come tutte le donne di città. Di castelli, musica,
vichinghi e chissà cos'altro.

…perché devi sapere che qui in Irlanda sono solo tre
le cose che contano: il bere, la musica e la rivoluzione.

Se è davvero così questo paese fa per me. Glielo
avevo detto mentre pensavo una triade italiana da controbattergli
un pochino più brillante di pizza, figa e calcio.

Mi piaceva quella frase, ero ammirato del fatto che non avesse
nominato il sesso. E perplesso dal fatto che lui quella sera cercava
evidentemente una compagnia femminile non certo per suonare un pezzo
dei Dubliners o progettare una rivoluzione.

Ogni tanto si gira, si ricorda della barista e fa la sua battuta
di rito, anche se ormai abbastanza svogliata. Gioca anche la carta
dello straniero, presentandomi, visto lo scarso successo anche di
questa mossa decide di andare in bagno.

Ci mette un'infinità di tempo, ma torna con uno splendido
e inquietante sorriso. Mi tranquillizzo quando mi spiega che ha
conosciuto due ragazze e ci hanno invitato al loro tavolo.

Le ragazze sono di Dublino, lavorano in banca e si sono prese una
settimana di ferie. Oggi è il primo giorno, e stanno bevendo
dal primo pomeriggio. Ci ritroviamo fuori dal pub chiuso dopo qualche
ora, tutti decisamente ubriachi. Il muratore di Limerick vuole convincere
le ragazze a venire nel suo appartamento, dice che potrebbe avere
una bottiglia di vino nella dispensa. Io mi assento un paio di minuti
in una via laterale e quando torno le due ragazze stanno parlando
con altri quattro uomini. Vedo il mio amico evidentemente deluso
e incazzato.

Venite da noi, che abbiamo un sacco da bere a casa. Le ragazze
ci salutano e si avviano con loro, l'invito non si è esteso
a noi.

Restiamo noi due in mezzo alla strada deserta.

Hai visto, se ne sono andate perché non avevamo da bere
a casa. Te l'avevo detto che il bere è più importante
del sesso, qui.

Ma non avevi del vino a casa?

No. Ma domani mattina la prima cosa che faccio è comprare
una cazzo di bottiglia. Ma sai qual è il problema? Entro
domani sera me la sarò bevuta tutta da solo.

Ridiamo. Ci stringiamo la mano e ci salutiamo senza particolari
promesse.

Mi ritrovo solo in Parnell Street, fuori dal Patrick Conway's,
stupito e barcollante anche senza essere padre.


di: A.MA.

Articolo inserito il: 2001-12-03



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